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io ho sempre tentato... "
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Thursday, July 26, 2007 - ore 20:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco si, spostati un po’, quel tanto che basta per non fami leggere poi tutta…che avrei una miriade di romanzi, qui, sulla punta della lingua, quella terra di nessuno, lascia passare delle indecisioni.
Dicevo a qualcuno che in fondo sono stata anche una persona abbastanza decisa nella mia vita, decidere di poter anche nascere a otto mesi, scegliersi un colore preferito ad un anno, a due sentenziare la teoria del plasmon, e a tre ficcarsi con la testa nel torace di papà, tenendomi aggrappata sulle due ruote più rumorose del mondo, e sentire solo il suono del suo cuore, quasi fosse ombrello incubatrice, anziché preferire la comodità di salire sullo scuolabus con gli altri nani, a quattro ero convintamente fidanzata con mio cugino, poco importa la morale degli adulti quando si hanno le mani sporche con i colori dei pastelli e convinzioni infantili, e via dicendo…ma da qualche parte poi, da qualche parte il lume della decisione dev’essersi smarrito…s’è perso e non sa tornare. Decidi una marca di biscotti, decidi il detersivo della lavatrice, decidi dove andare a fare le vacanze, decidi se sia il caso o meno di licenziarti…io francamente non decido…l’essere diabolico del proclamo all’indipendenza e ai massimi principi aulici della libertà dentro di me si rotola e si attorciglia, dice che se non scelgo non sono libera…ma che diavoleria va dicendo, da quando in qua la libertà è stare sopra un albero e dettare decisioni?
Credo forse, questo si, ma non come atto di fede, che se mai ne ho avuta una aveva il viso di un ragazzo e gli occhi di chi si era innamorato, e non sto parlando di cristo ovviamente, credo alle partenze come carta bianca e calamaio, credo al ritorno da desiderare aspettare attendere (Schopenhauer non ti arrabbiare, ma un po’ ti odio da quando ti ho letto, perché credo che poi non avessi tutti i torti), credo nelle canzoni che non hanno un titolo ma hanno un viso un’emozione e pure un’odore, credo nelle palpebre quando si chiudono e le mie si aprono curiose di intravedere chissà quale trasognare, e credo in un lavoro in una tesi, in una, anzi no, in due prossime lauree, e nei silenzi e tante altri credo incastonati tra perle di vita quotidiana…e poi un bicchiere di vino o montenegro…
Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
...il bicchiere o il pozzo o entrambi.
Anouk Aimée
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