
tasha79, 00 anni
spritzina di dovete scendere negli Inferi...
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Sono sistemato
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STO LEGGENDO
“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola per ripararsi durante un tifone o per riposarsi e amare.
Quell’orizzonte aperto sarebbe stato sempre lì, un invito ad andare”.
(H. Pratt)
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
I’m a fool to want you
I’m a fool to want you
To want a love that can’t be true
A love that’s there for others too
I’m a fool to hold you
Such a fool to hold you
To seek a kiss not mine alone
To share a kiss that Devil has known
Time and time again I said I’d leave you
Time and time again I went away
But then would come the time when I would need you
And once again these words I had to say
Take me back, I love you
...I need you
I know it’s wrong, it must be wrong
But right or wrong I can’t get along
Without you
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
Dolci tentazioni...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
L’altalena dei miei sentimenti
Je sens vibrer en moi toutes les passions d’un vaisseau qui souffre; le bon vent, la tempête et ses convulsions sur l’immense gouffre me bercent.
D’autres fois, calme plat, grand miroir de mon désespoir!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) L'odore della notte..
3) capirsi solo con uno sguardo..
4) il sesso
5) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
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Monday, July 30, 2007 - ore 16:28
LeGgEnDe
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso. In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve. Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese: - Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?-
- Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! - rispose il lupo. La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla. - Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto - disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena. Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione.
Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore.
I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena.
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