Mi guardo in giro per i blog dei nostri amici, e mi chiedo perchè a me non riesca a venire in mente UNA parola che sia una sola per ricordarti. Non ne basterebbero cento.
Una delle tue ultime immagini che ho in mente è stata mercoledì, mentre lanciavi patatine ovunque sul tavolo e noi ti urlavamo dietro.
Molestisssimo rompiballe che non sei altro.

Mettere foto ora non ne sono in grado.
Vederti ora qui o in giro per i blog fa più male che vederti in una pagina di giornale in bianco e nero di fianco alla descrizione di un ennesimo venerdì sera finito male.
Perchè nonstante tutto non ce ne si rende conto.
Questa sera buttando l’occhio in giro al "baracca" cercando gli altri mi era parso di vedere anche te...e pensare "ecco dove sono!"
Cristo santo.
Troppe cose da dire, da pensare...da chiedersi.
Per cosa poi?
Bello vedere e rendersi conto di quante persone ti vogliono bene, di quante persone possano capire anche l’amaro e la tristezza che si può provare.
Non siamo soli,e nemmeno tu lo sei.
Fischiano le orecchie..? Vedi un po’ tu...
Sei riuscito anche questa volta a far parlare di te.
Contenta di esserti stata vicino anche quest’ultima settimana, mente mi arrabbiavo e ci insultavamo a vicenda, come nostro solito.
E io sabato sera ho mantenuto la mia promessa. Ho bevuto i mille prosecchini,alla tua salute,e cercando di andare avanti,non pensarci, per non sentirmi chiedere mille volte da mille persone diverse se c’era qualcosa che non andava. Fisicamente e apparentemente impassibile e impotente di fronte a tutto ciò. Ma so che è quello che avresti voluto. Anche se io avrei preferito reagire in maniera un po’ diversa.
Vedi di rompere le palle quanto basta anche lassù, chissà mai che decidano di cacciarti da li e ti riportino qua in mezzo a noi, che ormai avevamo imparato a sopportarti.
Ci manchi.
Fòòòttiti leso! Non doveva andare così!