Ho trovato
un equilibrio in me, ma
non sono una persona
equilibrata: dopo molto indagare, analizzare ed approfondire, sto bene con me stessa, almeno per la maggior parte del tempo, ma sono
incostante e volubile e difficilmente riesco a farmi violenza e fare quel che non voglio. Questo non è un vanto: almeno non per me che vorrei vivere seguendo un ben preciso concetto di “
dovere”... su questo aspetto di me stessa devo lavorare e devo assolutamente
cambiare la mia indole... spero in futuro di farcela...
Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita. Ci sono gli attori. E ci sono i funamboli. [F. Maxence,
Neve]

Cerco da sempre la
stabilità, soprattutto
emotiva, forse perché nella mia vita, anche familiare, fino ad un certo punto ce n’è stata poca e
serenità, quiete e tranquillità, soprattutto durante la mia adolescenza, sono stati un miraggio...
Un mattino ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere. [F. Maxence,
Neve]

E mi chiedo:
ci si deve guardare vivere o si deve correre il rischio di vivere? Qual’è la via giusta per vivere pienamente? Per non aver rimpianti? Per essere, se possibile, felice?