
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64134 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 13 agosto 2007 - ore 10:16
Vacanzismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
È questa l’inculata di andare in viaggio a luglio.
A metà luglio nessuno vuole sapere della tua vacanza perché tutti stanno ancora lavorando o studiando, oppure non possono permettersi un week end fuori. Torni dalla tua vacanza che non te ne rendi neanche conto.
E poi ad
agosto mentre tu boccheggi in una città deserta, loro partono e ti lasciano da solo, a cercare i reduci, gli ultimi rimasti. Passeggi per il centro in cerca di uno spiraglio di alcol, per annegare la disperazione, e ti ritrovi circondato di vecchi rimasti soli, con un’infinita voglia di chiacchierare e sfogare le frustrazioni di una famiglia che li ha abbandonati.
Di solito i vecchi si citano con i bambini invece no.
I bambini sono in ferie con i figli dei vecchi, e io no. Tutti in ferie, tranne me.

I negozi propongono solo rimasugli di saldi inconsistenti. Maglioni stipati in enormi scatoloni, proposti come affari di fine stagione, e credo di non sbagliare nel supporre che sono residuati bellici dei saldi degli anni scorsi.
Nei locali solo omini di polvere incastrati in ogni angolo, perché si sta per chiudere e allora ce ne sbattiamo delle pulizie e delle ordinazioni, e se la birra manca la annacquiamo così arriviamo al 12.
Eh si, la fatidica data del
12 agosto. Quest’anno è stato lui, il 12. Chiuso per ferie dal 12 agosto. Tutti. Nessuno pensa a chi fa ferragosto in città perché lavora. Chiudono tutti. Insensibili.
Tutti in ferie.
Tutti tranne me.

Tutti partono e tornano in questi giorni, tutti con il loro bagaglio di abbronzatura, braccialettini comprati in spiaggia, con le borse da mare ancora in spalla perché il trendy chic dell’accessorio marinaro è ancora un must.
Sì è vero, mi sono pur comprata il costume quest’anno (necessità sopravvenuta, quello dell’estate scorsa mi stringeva giusto quel po’), ma l’ho utilizzato una volta e mezza. La mezza è stata quella al mare coi miei, che non vale una volta intera.
Tutti partono e tornano, con la voglia di raccontare, di mostrare, di incantare. E io lavoro ogni giorno con la testa altrove, con la pressione bassa, con la cellulite che avanza, con la voglia di andare via, di finire di studiare, di cambiare qualcosa che ancora non so.
E mi scoppia dentro l’invidia, perché sono tutti in ferie, tranne me.
Se non si era capito rimango a Treviso a morire d’inedia per tutto agosto.
LEGGI I COMMENTI (5)
PERMALINK