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OGGI IL MIO UMORE E'...

alla ricerca e in silenzio...
ma dolce serenità per il dono dell’Amicizia

"La speranza scaturisce dal desiderio. Dal desiderio di amore, dal desiderio
di esprimere noi stessi, dal desiderio di libertà
. E in quanto più questo
desiderio è forte e nello stesso tempo, radicato, tanto più la speranza ha
la capacità di trasfigurare il futuro, di presentarcelo radioso,
infinitamente desiderabile
. Ed ha il potere di rasserenare il nostro cuore,
di placare le nostre ansie, di rendere sopportabile il presente e di
rafforzare la nostra volontà di combattere per realizzare ciò che
desideriamo
."



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) tremare dopo il primo bacio tanto desiderato...
4) Guardare negli occhi la persona a cui si vuole più bene in assoluto, vederla andar via e sapere che potrà accadere qualsiasi cosa tra di voi ma lei sarà sempre lì nel cuore...



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Monday, August 13, 2007 - ore 13:08


Bilanci di fine "ferie"
(categoria: " Viaggi ")


Un’amica mi ha chiesto se sia necessario andare cosi’ lontano per vivere, provare e sentire quello che sto passando io...

Le ho risposto...
Questo e’ il mio ultimo giorno qui alla missione, domani partiamo per Bangkok e saranno giornate frenetiche e piu’ ’occidentali’ se vogliamo, quindi sara’ un ritornare gradualmente verso casa.
Non mi rendo ancora bene conto di essere giunta al termine di questa esperienza, non mi rendo conto che domani diro’ arrivederci a questi luoghi, che stasera salutero’ i ragazzi, che tra 4 giorni non vedro’ don Bruno ogni mattina.

Ieri eravamo soli a colazione e a cena. Si parla, come sempre. Poi lui mi dice che sicuramente tornero’ a casa diversa, non piu’ la stessa perche’ e’ inevitabile, ogni esperienza ci cambia. Sembra banale da dire, sembra ovvio che partire condiziona, modifica, rivoluziona. O forse non e’ cosi’ scontato.
Voglio dire, che cosa ho trovato qui? ’semplicemente’ del calore umano. Io che ne sono cmq circondata anche a Padova, io che ne ricevo anche a Roma. Allora cosa e’ diverso qui? e’ necessario, come chiedi tu, giungere cosi’ lontano? credo che la risposta sia almeno duplice: da un lato andare lontano ti fa essere piu’ leggero, ti porta necessariamente a staccare, a ridimensionare le tue visioni del mondo, dei tuoi problemi, dei tuoi pesi...dall’altro lato io credo che questo ’esercizio’ di ridimensionamento sia possibile sempre, in ogni dove, anche a casa. Forse, allora, andare lontano serve per farne promemoria.

Sabato sera ho scritto a Paolo queste poche righe:
"Oggi ho intrecciato collane di fiori con le ragazze mentre alcune di loro cantavano per me.
Questa sera dopo il rosario assieme, ho aiutato a dipingere una ragazzina mentre intorno alcuni studiavano, altri suonavano la chitarra, altri aiutavano i compagni.
E anche questa era ho ricevuto una canzone come dedica e ringraziamento.Io della Thailandia ho visto soprattutto questo. Buonanotte."

Questo a dire che non e’ accaduto niente di rivoluazionario, che io qui ho fatto cose semplici, ho incontrato persone semplici, ho ricevuto messaggi semplici e ho avuto un affetto semplice...
Come gia’ ho provato a comunicare, temo che sia questo gusto per il ’semplice’ che abbiamo perso, e siamo quasi ridicoli ad avere bisogno di volare per infinite ore per venire a riscoprire il senso. Pero’ ne abbiamo bisogno. Forse perche’ siamo travolti dalla frenesia, dalla routine, dalla fretta e dalle corse verso obiettivi impossibili che ci logorano e ci mortificano e ci fanno essere sempre insoddisfatti.
Forse...
Cerco delle chiavi di lettura e tento un bilancio perche’ non so’ darmi risposte certe cosi’ come credo che il cercare di ragionare su quelle che qui mi sono apparse soluzioni immediate e di facile comprensione, comprometta il loro valore.
Non so...

Ho visto citta’ bellissime, templi decorati, negozi caratteristici, ho assaggiato cibo nuovo e gustato riso autentico, ho visitato villaggi sulle montagne e fatto docce fredde. Ho scattato tante foto quasi a voler rubare ogni emozione e ho parlato tanto di tante cose senza paure. Ho fatto il bucato, pulito la stanza, letto libri, scritto mail, telefonato via webcam. Insomma non mi sono privata di nulla e a nulla m9i e’ stato chiesto di rinunciare. Ho semplicemente fatto il solito in modo nuovo. Anzi, mi sono ritrovata a farlo, non l’ho preventivato.

Ammetto che ho un po’ paura di tornare, di riperdermi, di ricascarci. Ci sono pensieri che qui non ho piu’ fatto, come se li avessi chiusi in un cassetto. C’e’ un persona a cui ho pensato con assoluta serenita’...senza paura o ansia, o lacrime o voglia di capire. So’ che quando tornero’ magari mi ritrovero’ davanti ad una caserma ma spero che ci saro’ serenamente. Come lo sono stata qui.

Forse ha ragione don Bruno, tutto questo si sedimentera’ in me con assoluta normalita’...non puoi avere le emozioni al 100% sempre vive e presenti, vivresti in un mondo fatato che non e’ il quotidiano, il senso e’ portare dentro ogni giono cio’ che si e’ visto, sentito, provato...e andare avanti. Nulla sara’ piu’ uguale ma non sara’ nemmeno magicamente diverso...mi spiego?

Credo quindi che cambiare aria faccia bene, perche’ ti mette a nudo, ti mette in gioco, di sfida, ti fa pensare, ti fa vedere meglio, ti fa staccare la spina...
Quello che pero’ credo sia fondamentale e’ con chi vivi questo tempo, chi hai accanto...sono le persone, come sempre, che fanno la differenza.
Intendo dire che se fossi venuta in Thailandia tre settimane per vedermi Bangkok e per farmi una cura del sole nell isola di Pucket, ad esempio...bhe forse non sarei migliore di come sono partita. E non avrei visto la Thailandia che mi interessava vedere.

Ti mostrero’ tutte le foto, ti raccontero’ tutto quello che mi sara’ possibile, cerchero’ di farti percepire quello che si vive quando si viene via per 3 settimane e non ci si aspetta nulla...
Perche’ e’ stato anche questo un grande segreto nonche’ insegnamento...vedi, basta non aspettarsi quello che potrebbe succedere...

non sai quanto questo si sia concretizzato qui in diverse giornate...

Piccoli insegnamenti, diversi modi di affrontare la vita. Speriamo di ricordarcene una volta in Italia.



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