FERRAGOSTO: CI SIAMO QUASI...
(categoria: " Riflessioni ")
Ferragosto è alle porte e mi scorrono di fronte agli occhi le
immagini delle estati passate... i ricordi si affollano nella mia testa e mi ritrovo a interpretare quello che è stato, come se nella mia mente apparissero
brandelli di sogni e non eventi del passato...
Ferragosto per me vuol dire che
l’estate è arrivata alla fine: da piccola, andavo sempre in vacanza in questo periodo con i miei genitori e tornavo ad inizio settembre, quando la vita riprendeva il suo corso normale e già si respirava aria d’autunno... Fino a non molti anni fa,
il tempo pareva fermarsi per una decina di giorni: i negozi erano tutti chiusi, tanto che era un’impresa trovare un fornaio o una farmacia aperti, amici e parenti erano tutti in vacanza, sparsi in giro per il mondo, sulle strade si vedevano circolare rare macchine e ad andare in piazza per un gelato non si incontrava nessuno, ad esclusione di qualche anziano, granitico ed immutabile, sonnecchiante di fronte al bar centrale.
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Se si era a casa per Ferragosto,
ci si organizzava con i pochi superstiti: mi ricordo di
gite sui colli, per passare la giornata fra pic nic e pisolini; mi ricordo di
pomeriggi trascorsi al lago o sul fiume a prendere il sole, titubanti all’idea di fare il bagno, perché il fondale non si vede e l’acqua appare sempre limacciosa; mi ricordo di
passeggiate in città spopolate, come Ferrara, Parma o Mantova, ad osservare palazzi signorili, porticati rinascimentali e cattedrali gotiche; mi ricordo di
pranzi e cene organizzati in campagna all’ultimo minuto; mi ricordo di
gite in bicicletta, pedalando sotto un sole cocente...
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Mi ricordo di
attimi di pura gioia o di noia assoluta e di
momenti indimenticabili, mi ricordo di
compagnie che si sono dissolte nel giro di un’estate, di “
grandi amici” che non sento ormai da anni, di
cotte durate il tempo di un rossore, di
propositi e progetti mai realizzati, di
discussioni infinite ed inutili, di
litigi e rappacificazioni ipocrite... mi ricordo di
quel che ero e che ora non sono più: la memoria stempera e scolora i giorni del passato e tutto è avvolto da un’aura che ricorda l’afa di fine estate...
anche quest’anno Ferragosto è alle porte...