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Friday, August 17, 2007 - ore 23:54
Cara
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Cosa ho davanti, non riesco più a parlare, dimmi cosa ti piace, non riesco a capire dove vorresti andare, vuoi andare a dormire? Quanti capelli che hai, non si riesce a contare, sposta la bottiglia e lasciami guardare se di tanti capelli ci si può fidare.
Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento per i tuoi pochi anni, e per i miei che sono cento non c’è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento e debbo stare attento a non cadere nel vino o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino.....
La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro che non ti vede nessuno ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano e cascare dentro un letto, che pena, che nostalgia non guardarti negli occhi e dirti un’altra bugia.
Almeno non ti avessi incontrato, io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.
Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano puoi volarmi nella mano, ma so già cosa pensi, tu vorresti partire come se andare lontano fosse uguale a morire e non c’e’ niente di strano ma non posso venire
Così come una farfalla ti sei alzata per scappare ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare se non fossi uscito fuori per provare anch’io a volare, e la notte cominciava a gelare la mia pelle, una notte madre che cercava di contare le sue stelle, io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE’" sono perduto.
La notte sta morendo ed e’ cretino cercare di fermare le lacrime ridendo, per uno come me che voleva prenderti per mano, volare sopra un tetto e portarti via lontano...
Lucio
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