E anche per quest’anno è finita la pacchia... ma quante cose da dire!!!! non saprei proprio da dove iniziare... è circa un mese che non aggiorno il blog e di posto visti, persone conosciute, momenti belli e momenti brutti trascorsi ce ne sono state a valanghe... fra non molto inizia la sagra e con lei finirà l’estate, mi viene sempre un po’ di magone al pensiero perchè con l’inverno arrivano le responsabilità, decisioni da prendere e tempi da rispettare... quando sarò disperata e sommersa dalle carte, aprirò il cassetto, sfoglierò le foto e capirò che questa vacanza è come non fosse mai finita!!!
Cominciamo dal principio: Destinazione? ebbene sì...
EIVISSA!!! Giorni? dal 28 luglio al 4 agosto;
Compagne di viaggio? Due pazze folgorate...Io e la socia naturalmente!
Abbiamo prenotato due giorni prima della partenza cambiando totalmente meta e tipologia di vacanza... rispetto alla nostra idea iniziale di Barcellona le cose si sono presentate leggermente diverse direi...
Gli unici tre alberghi con una stanza doppia libera in tutta l’isola, erano infigati in culo al mondo ripetto ad Ibiza città ma ovviamente ci siamo adattate... 18 Km a botta come ridere...
Munite di Ovetto e caschetto capottabile abbiamo scorazzo per l’isola una media di quattro volte al giorno fra andate e ritorni ( da premettere che nessuna delle due aveva mai guidato un motorino in vita sua )... convinte che il mezzo non ci avrebbe mai abbandonato, visto come ci aveva pelate l’agenzia di noleggio, abbiamo girato un bel po’, fra sali scendi, rotonde e stradine trafficate... finchè un bel giorno, l’ultimo che ci era concesso, il bolide ha deciso di lasciarci a piedi... quella stravacca della tipa che ce l’aveva affittato, non ci aveva avvisate che il contachilometri e di conseguenza l’astina del carburante non funzionavano!! Per far benzina ci siamo ingegnate con un bacchetto da infilare nel serbatoio per vedere quanta autonomia ci restava a seconda di quanto questo si bagnava... era un idea ma non esattamente precisa e ce ne siamo rese conto a nostre spese, o meglio, a spese dei nostri piedini che si son fatti i Km con i tacchi per andare a recuperare della benzina... tutto sommato è stato divertente e poi se dovesse ricapitare ora sappiamo cosa fare... vero stea?

... Per il resto, che ve lo dico a fa’? ... Ibiza bisogna viverla, è indescrivibile... posti bellissimi, personaggi assurdi fuori dal comune, serate allucinanti organizzate in discoteche enormi ed originalissime, musica che non ti fa fermare mai... è l’isola della trasgressione e a questo ne consegue quelle che son state le nostre esperienze... posso dirvi solo che una delle cose che ho visto meno in assoluto in una settimana è stato il letto... per viverla a pieno, giorno e notte, dormire è solo tempo perso...
Mi stò organizzando per inserire le foto, solo allora, forse, riuscirò a farvi un’idea piccola piccola di quello che Ibizia ci ha dato...