![]() |
|
|
![]() |
![]() Nelson, 29 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Penso Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Andare ad un concerto dei Rammstein in Germania. STO STUDIANDO... Non si finisce mai di studiare, né di imparare. OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare 2) Essere disprezzato in quello che ritieni ti renda speciale. 3) dare l'anima per aiutare gli altri e prendersela sempre in quel posto!!!!!!!! 4) la vita è come una lavagna..dove lasperanzascrive la realtà cancella.. MERAVIGLIE 1) il sesso 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: CIRCUITS Kissa Politik miky32 dux vampiretta ordine bionda87 isapio bstardario Apollo13 bevirosso Seriusseb B_b guzzissimo marrabbio anna1982 SAEUDO alemaledit Mc fly USAlex biankaneve : Tafy Il 2000mo: EmmaBovary Il 3000mo: GOLDRAKE BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
Monday, August 20, 2007 - ore 15:54 Drogata e violentata resta incinta: due in manette Ancona, 16 agosto 2007 - In tre avevano drogato una giovane donna, residente a Falconara Marittima, iniettandole eroina in corpo, poi l’avevano ripetutamente violentata nella sua abitazione e infine derubata, portandole via i risparmi. Dopo quasi un mese di indagini i carabinieri di Ancona sono finalmente riusciti a scovare ed arrestare due degli aggressori, entrambi cittadini extracomunitari. Un terzo è ancora ricercato. Su di loro l’accusa di violenza di gruppo, cessione di stupefacente e rapina. Ma la vicenda presenta un altro inquietante risvolto: la vittima, una ragazza di 25 anni, operaia, con un passato difficile di tossicodipendenza, era rimasta incinta di uno dei suoi aggressori, decidendo poi di interrompere la gravidanza. Il feto, di cinque settimane, è stato posto sotto sequestro per essere sottoporlo alle analisi del Dna. La drammatica vicenda risale all’inizio di giugno, ma la ragazza, intimorita, ha denunciato l’accaduto solo dopo alcune settimane. Dopo un mese e mezzo di indagini i carabinieri hanno bloccato due dei tre aggressori: Hamadi Hedfi, tunisino 29enne, e Anis Mimuone, marocchino 23enne, entrambi clandestini e già noti alle forze di polizia. Il tunisino in particolare era già stato arrestato la scorsa settimana (precisamente il 9 agosto) per reati di droga, pertanto il fermo gli è stato notificato in carcere; il marocchino, invece, è stato fermato mentre passeggiava nel quartiere Archi ad Ancona. I militari sarebbero ora sulle tracce del terzo complice. Il tutto è stato reso noto stamane in conferenza stampa dal capitano Luca Staro e dal tenente De Rocco. Quella sera di inizio giugno, attorno alle 20, la giovane era sola in casa, poiché la madre, con cui vive, era come ogni giorno al lavoro. I tre nordafricani, che evidentemente conoscevano i suoi movimenti, sono entrati nell’appartamento e l’hanno aggredita fisicamente. Per stordirla e rendere ancora più facile la violenza le hanno poi iniettato una dose di eroina in vena, quindi stuprata a turno per circa due ore. In seguito, non paghi, i tre le hanno rubato soldi, un cellulare e alcuni oggetti di valore e se ne sono andati intimatole di non dire nulla. La ragazza dopo l’abuso è rimasta incinta, ma a circa cinque settimane ha deciso di abortire. A fine giugno, poi, ha finalmente trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri di Falconara denunciando il tutto. Sulla base delle descrizioni fornite dalla vittima i carabinieri di Falconara, insieme a quelli di Ancona, sono riusciti ad identificare i tre responsabili. Sembra che i due arrestati conoscessero già la giovane, che ai tempi della tossicodipendenza avrebbe frequentato il loro stesso ’giro’, nonostante non avesse mai acquistato droga da loro. I due nordafricani sono accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata, detenzione e cessione di sostanza stupefacente, rapina aggravata e minacce. I militari sono ora impegnati nella cattura del terzo complice, che sarebbe già stato rintracciato. Le indagini sono condotte dal pubblico ministero Rosario Lioniello. Per lo choc di quanto subito la venticinquenne ha persino lasciato il lavoro che aveva. Come primo commento inserisco qui un mio post precedente perché è particolarmente adatto: " Mi chiedo come mai ultimamente ascoltando i TG, se a compiere reati sono stati degli ITALIANI, lo specificano sempre. Ad es. "badanti ITALIANI abbandonano un’anziana", "due ITALIANE derubano..."ecc...ecc. Ma se siamo in Italia si deve specificare questo aggettivo? Questa è una forma di razzismo al contrario ed è anche una sorta di manipolazione mentale subliminale." COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
|||