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Wednesday, August 22, 2007 - ore 00:25
"A dir poco è una vergogna"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il settimanale “L’Espresso” ha fatto un’inchiesta, ripresa anche dalla stampa nazionale, circa il costo di alcuni dipendenti delle Camere. A conferma che il proverbio: “se tanto dà tanto…” ci prende, e cioè che se i parlamentari guadagnano cifre considerevoli, rispetto alla media nazionale dei cittadini, anche i loro dipendenti non sono da meno. Un meccanico parlamentare ci costa 152 mila euro all’anno, molto più di un professore universitario. Mentre i barbieri di Camera e Senato ci costano solo (si fa per dire) 133 mila euro lordi all’anno, a testa, quindi con una paga maggiore di quella di un giudice. Forse che il ministro Bersani abbia utilizzato questo parametro per liberalizzare barbieri e parrucchiere? Il ragioniere della Camera ci costa 237 mila euro, sempre lordi annui, che rappresentano una paga maggiore di quella del Capo dello Stato. Fin qui la cosa rimane sul “venale” e sebbene personalmente la disapprovi, non mi ha “infastidito” allo stesso modo delle dichiarazioni fatte dai Presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini. Costoro hanno asserito che l’efficienza e l’altissima professionalità dei dipendenti delle camere, li collocano ai maggiori livelli europei e che quindi la qualità si paga. Al disdegno per queste parole, pronunciate non tanto dalle alte cariche dello Stato, ma da persone che si dichiarano di sinistra, si aggiunge un senso di ripugnanza. Se poi penso che Bertinotti e Marini sono stati pure due sindacalisti, allora non vi dico cosa provo. Vorrei ascoltare su questo argomento il parere degli altri sindacalisti attualmente in carica, ma non più di tanto, perché so già che difenderebbero quei lavoratori, come del resto è il loro mestiere. E tutti gli altri lavoratori chi sono? Figli di nessuno! Però si sa che la carriera di sindacalista finisce con quella di politico. Chissà perché? Comunque questi due nomi li aggiungo alla lunga lista di politici che tengo come pro-memoria per le prossime elezioni. Ci sono tante gocce, giorno per giorno, che riempiono il bicchiere che fra poco trabocca e coloro che dovrebbero fare di tutto per non farlo straripare, fanno invece il contrario. Cari Loro, i pensionati, i precari, i commercianti, i lavoratori dipendenti ed autonomi, i piccoli imprenditori, ringraziano……….L’Ugo di Romagna
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