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Wednesday, August 22, 2007 - ore 17:47
La morale del poker
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giusto ier sera il Tg2 ha proposto un servizio su come le grandi scuole di finanza internazionali (quelle in cui si studia risk managment, stile Bocconi) stiano pensando di far entrare il poker nella lista delle loro attività opzionali. Il motivo è semplice: il poker aumenta la percezione del rischio sostenibile, stimola lo spirito imprenditoriale e motiva al successo.

Questi paroloni li usa chi crede nel marketing (

) ma a mio avviso un fondo di verità c’è nel dire che in fondo in fondo, specie il texas hold’em, esiste una morale. Essa è riassumibile in pochi ma ben definiti punti che poco centrano con lalta finanza:
1-Si può anche vincere senza niente in mano ma è un rischio e se ti scoprono sono dolori. Nonché alla lunga non paga –quasi- mai. (vedi Ricucci inzomma...)
2-Non bisogna innamorarsi delle proprie capacità alias carte: per assurdo che possa sembrare ci sarà sempre qualcuno che sta messo meglio di te ed è importante considerarlo prima di fare un duello mortale a colpi di all-in con lui. Paolo non ci pensa ed è un carega, ad esempio.
3-Per vincere la guerra si può perdere –o si deve perdere?- anche qualche battaglia. (questa me l’ha insegnata Chicco. E mi vengono in mente le Termopili, chissà perché)
4-I conti si fanno
sempre alla fine nonché niente è finito finchè non è finito –o non hai più fiches per adeguarti al grande buio

-come diceva un tizio su un film che non ricordo.
5-L’istinto ovvero buso del culo e il ragionamento valgono 50 e 50 in quasi tutte le attività della vita. Chiedetelo a Livio che ogni volta che si adegua con Asso e Re perde e ogni volta che lascia con 2 e 6 avrebbe fatto minimo doppia coppia.

Se me ne vengono in mente altri aggiornerò, perché era una riflessione che coltivavo da mesi. Ora sperando che il tempo regga mi dirigo verso Padova causa festone con Jo T, Zorro e alcuni ospiti a sorpresa tipo l’ex compaguccia di superiori del Mezz’ Americano…
N.B. Chattare in tempo reale con una persona a 6.000 km da te giustifica 50 anni di scienza militar/informatica… specie se questa persona non ti giudica promiscuo e perde un sacco di concerti degli FDA. E mangia pesci che ti guardano sospettosi nella zuppa.
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