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Thursday, August 23, 2007 - ore 18:12
!!NO!!
(categoria: " Pensieri ")
NO!!
Sono nata così. Con questa genetica predisposizione al NO.
Non so perché ma al consenso preferisco il dissenso. Il no mi piace. Anche il gesto che lo accompagna.
Scuotere la testa di qua e di là, soprattutto quando mi sono appena lavata i capelli, mi dà tanta soddisfazione.
E poi mi piace pronunciarlo, il no. Perché lì in mezzo, tra le pieghe di sillaba nasale, ci sta dentro un sacco di roba.
Il rifiuto per esempio. Il nossignore. Il levatelo dalla testa. Che è mica roba da buttare via. Perché il rifiuto è sempre differenziato.
Cè no e no, insomma. E la maggior parte è riciclabile. Da una raccolta paziente di rifiuti possono nascere nuove cose.
Insoliti modi di pensare, per esempio. Strade diverse da percorrere. Persone nuove da amare.
Il NO è anche dissenso. Pensiero difforme. Che si fa conflitto. Ma anche dibattito costruttivo. Mi fanno paura le coppie che non litigano mai.
Bisticciare, credetemi, è sano. Sono convinta che alzando la voce e caricando i toni si crei dellenergia propulsiva che fa andare avanti la coppia. E poi vuoi mettere il piacere di fare la pace? Chi non litiga non sa cosa si perde.
Cè anche il NO purissimo della disobbedienza. Quello bello dei bambini. Che dicono no per puro spirito di contraddizione.
E magari ci aggiungono pure un “merda” proprio quando i genitori vogliono far bella figura con gli amici.
Poi ci sono i NO che ti vengono fuori perché chai i nervi. “Guarda, oggi ti dico di no perché cè vento e sono isterica. Ma se me lo chiedi domani può essere che ti dica di sì. Soprattutto se cè il sole”.
E anche i NO della sincerità. Quelli che si usano per dire le cose come stanno. “Vengo, anch’io” No tu no. “E perché?” Perché NO.
Perché mi stai sulle palle, guarda. Non ti reggo. Preferisco dirti le cose come stanno invece di fingere.
È che il NO dà libertà. Non si può aspettare di diventare tutti verdi come Hulk e scoppiare i bottoni della camicetta.
Con il NO, poi, iniziano tante parole importanti. Il nonostante, per esempio. Che ti fa tirare avanti e chiudere un occhio.
Il nocciolato che scaccia le malinconie, la novità che dà gusto alla vita, il no profit che dà senza pretendere, il non ti scordar di me della nostalgia e il non essere dellessere.
"NON SONO NIENTE. NON SARÒ MAI NIENTE. NON POSSO VOLER ESSERE NIENTE. PERÒ HO IN ME TUTTI I SOGNI DEL MONDO".
Ecco. È proprio così che la penso.
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