“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola per ripararsi durante un tifone o per riposarsi e amare. Quell’orizzonte aperto sarebbe stato sempre lì, un invito ad andare”.
(H. Pratt)
HO VISTO
STO ASCOLTANDO
I’m a fool to want you I’m a fool to want you To want a love that can’t be true A love that’s there for others too
I’m a fool to hold you Such a fool to hold you To seek a kiss not mine alone To share a kiss that Devil has known
Time and time again I said I’d leave you Time and time again I went away But then would come the time when I would need you And once again these words I had to say
Take me back, I love you ...I need you I know it’s wrong, it must be wrong But right or wrong I can’t get along
Without you
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
Dolci tentazioni...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
L’altalena dei miei sentimenti
Je sens vibrer en moi toutes les passions d’un vaisseau qui souffre; le bon vent, la tempête et ses convulsions sur l’immense gouffre me bercent. D’autres fois, calme plat, grand miroir de mon désespoir!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) L'odore della notte.. 3) capirsi solo con uno sguardo.. 4) il sesso 5) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
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Saturday, August 25, 2007 - ore 14:22
Finding Rachmaninov...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una quindicina di anni fa vidi per la prima volta ’Quando la moglie è in vacanza’ (titolo originale ’The Seven Year Itch’) e rimasi incantata dalle note del secondo concerto per piano di Rachmaninov... Fu un ’amore a primo udito’. Ascoltavo Chopin, Liszt, Beethoven, e molti altri compositori, ma di lui ignoravo l’esistenza... Può sembrare strano che di un film sia stata colpita solo dalla musica, forse...la genialità dei dialoghi di Wilder l’ho compresa verso i vent’anni, quando la mia maturità mi ha permesso di cogliere il sarcasmo del regista, il suo vero intento...parodiare il perbenismo e la paura del sesso al primo incontro (siamo negli anni ’50...). Il protagonista maschile accompagna alla stazione del treno la sua famiglia che parte per le vacanze, pensa al dottore che gli vieta fumo e alcool, e alla possibilità di un’avventura extraconiugale con l’avvenente vicina. Forse il ’prurito del settimo anno’ lo porta a sognare (come in uno dei suoi libri) che il romanticismo di Rachmaninov gli sia d’aiuto...
Truffaut disse: «Billy Wilder, vecchia volpe libidinosa, procede per incessanti allusioni a tal punto che, dopo dieci minuti di film, non si sa più bene qual è il significato esatto delle parole rubinetto, frigorifero, sopra, sotto, sapone, profumo, calzoni, colpo di vento e Rachmaninov».
Il dialogo originale merita di essere riportato:
Tom Ewell: "Forse un sottofondo musicale... Vediamo... Debussy, Ravel, Stravinskij... Stravinskij può spaventarla! Eccolo, è lui, Rachmaninov. Fammi da galeotto, imprigionaci nel sogno! L’ottimo Rachmaninov. Il secondo concerto per piano che mai non falla!"
(Nel sogno, in luce soffusa, appare Marilyn Monroe come Marlene Dietrich su uno sfondo di candelieri. Lei è in abito tigrato e voce roca, lui in giacca di raso rosso e suona il piano).
Marilyn Monroe: Rachmaninov! Tom Ewell: Il secondo concerto per piano... Marilyn Monroe: È sleale... Tom Ewell: Perché? Marilyn Monroe: Ogni volta che lo sento mi distrugge Tom Ewell: Oh Marilyn Monroe: Posso sedermi vicino? Tom Ewell: La prego Marilyn Monroe: Come mi scuote... Mi da i brividi. Ho già la pelle d’oca dappertutto. Io non so dove sono, o chi sono, o cosa faccio... Non smettere, non smettere, non smettere mai!
Nella realtà, l’incontro sognato avviene in una luce molto più quotidiana.
Tom Ewell: Lei è il tipo a cui piace Rachmaninov... Marilyn Monroe: Io? Che strano... perché di musica non me ne intendo Tom Ewell: Non è necessario che se ne intenda. Stia ad ascoltare, basta. Marilyn Monroe: Questa la chiamano "musica classica", vero? L’ho capito perché non cantano. (quando Marilyn recita questa battuta mi fa morire...) Tom Ewell: Shh! Non parli, non la resista, si abbandoni, si sciolga... Lasci che dilaghi su di lei... Marilyn Monroe: Sa, io ho una gran passione per Frankie Lane... Tom Ewell: Spessissimo la gente si sente distrutta da questa musica. Li scuote, hanno i brividi. Hanno la pelle d’oca. Dappertutto! Marilyn Monroe: Assaggi la patatina nello champagne... Tom Ewell: Forse è meglio gettare Rachmaninov alle ortiche! Non è stata una grande idea...
Finisce che suonano in duo l’allegro motivetto "Le tagliatelle".
Marilyn Monroe: "Io con Rachmaninov non le sento le scosse, ma con questa sì!"
...in realtà il mio concerto preferito è il Rach3... ...ho condiviso con voi un’altra piccola parte di me.