“All’orizzonte di quell’oceano ci sarebbe stata sempre un’altra isola per ripararsi durante un tifone o per riposarsi e amare. Quell’orizzonte aperto sarebbe stato sempre lì, un invito ad andare”.
(H. Pratt)
HO VISTO
STO ASCOLTANDO
I’m a fool to want you I’m a fool to want you To want a love that can’t be true A love that’s there for others too
I’m a fool to hold you Such a fool to hold you To seek a kiss not mine alone To share a kiss that Devil has known
Time and time again I said I’d leave you Time and time again I went away But then would come the time when I would need you And once again these words I had to say
Take me back, I love you ...I need you I know it’s wrong, it must be wrong But right or wrong I can’t get along
Without you
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
Dolci tentazioni...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
L’altalena dei miei sentimenti
Je sens vibrer en moi toutes les passions d’un vaisseau qui souffre; le bon vent, la tempête et ses convulsions sur l’immense gouffre me bercent. D’autres fois, calme plat, grand miroir de mon désespoir!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) L'odore della notte.. 3) capirsi solo con uno sguardo.. 4) il sesso 5) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
BLOG che SEGUO:
BOOKMARKS
Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
UTENTI ONLINE:
(questo BLOG è stato visitato 27450 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Tuesday, August 28, 2007 - ore 16:22
Esistenza e Amore...
(categoria: " Riflessioni ")
Detesto svelare il mio umore...oggi sono terribilmente riflessiva, silenziosa, nervosa, ma NON TRISTE…e ci tengo a sottolinearlo! Anzi probabilmente stasera vedrò delle amiche a cui posso mostrare la Nat bianca! Quali pensieri si addensano nella mia mente? Questo film è il più adatto ad esplicarli…
"E quando l’agnello aprì il settimo sigillo, si fece nel cielo un silenzio di circa mezz’ora. E vidi i sette angeli che stavano dinanzi a Dio, e furon loro date sette trombe…
E il primo angelo diede fiato alla tromba, e ne venne grandine e fuoco misto a sangue e furono gettati sopra la terra, e la terza parte della terra fu arsa, e la terza parte degli alberi fu arsa, e fu arsa tutta l’erba verdeggiante. E il secondo angelo diede fiato alla tromba e una specie di grande montagna di fuoco ardente fu gettata dal mare, e la terza parte del mare diventò sangue… E il terzo angelo diede fiato alla sua tromba. E dal cielo cadde una stella grande, ardente come la fiaccola… La stella si chiamava Assenzio…"
Il primo tema su cui sto riflettendo: l’ Amore:
"Se tutto è imperfetto in questo imperfetto mondo, l’amore invece è perfetto nella sua assoluta e squisita imperfezione."
Secondo: l’ Esistenza:
In questa scena Antonius Block giunge nei pressi di una chiesa dove un pittore sta affrescando una ‘Danza Macabra’. Si apparta vicino ad un confessionale, ma chi ascolta i più intimi segreti della sua anima non è un prete, bensì la Morte, che si fa rivelare, in questo modo, quale sarà la sua strategia di gioco (I pezzi degli scacchi rappresentano l’immagine di un mondo, dove luce e tenebra, il bianco e il nero della scacchiera, corrispondono alla duplice condizione dell’Essere, l’Io e il Sé). A tratti si manifesta l’esistenzialismo di Heidegger: " Vorrei confessarmi, ma non ne sono capace perché il mio cuore è vuoto - dice il cavaliere alla Morte- ed è vuoto come uno specchio che sono costretto a fissare. Mi ci vedo riflesso e provo soltanto disgusto e paura. Vi è più indifferenza verso il prossimo, verso tutti i miei irriconoscibili simili, vi scorgo immagini di incubo nate dai miei sogni e dalle mie fantasie”. E la dimensione di Dio a cui si riferisce Antonius Block è ontologica: "Perché non è possibile cogliere Dio con i propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille promesse e preghiere sussurrate ed incomprensibili miracoli? Perché dovrei avere fede nelle fede degli altri?- dice il cavaliere, prosegue: " Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me in questo modo doloroso e umiliante, anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perché, nonostante tutto, continua ad essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi …Io vorrei sapere. Senza fede, senza ipotesi, voglio la certezza. Voglio che Dio mi tenda la mano, che scopra il suo volto nascosto e voglio che mi parli …”Il suo silenzio non ti parla?”-chiede la morte…”Lo chiamo e lo invoco e se egli non risponde io penso che non esiste.” "Forse non esiste" , gli replica la Morte. E il cavaliere risponde: " Allora la vita è un vuoto senza fine. Nessuno può vivere sapendo di dover morire un giorno come cadendo nel nulla, senza speranza…La Morte: “Molta gente non pensa né alla morte né alla vanità delle cose”… “Ma verrà il giorno in cui si troveranno all’estremo limite della vita”…