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Thursday, August 30, 2007 - ore 17:32
Pena di morte....sì o no?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Aumenta il numero delle esecuzioni nel mondo, ma diminuiscono i Paesi che mantengono la pena capitale, lo riferisce il Rapporto 2007 sulla pena di morte nel mondo di "Nessuno tocchi Caino" presentato oggi, alla presenza, fra gli altri, del presidente del Consiglio Romano Prodi e del presidente della Repubblica del Ruanda, Paul Kagame, insignito del premio LAbolizionista dellAnno 2007. Nel 2006, le esecuzioni sono state 5.628, contro le 5.494 del 2005 e le 5.530 del 2004, ma i paesi mantenitori della pena di morte sono oggi 51 rispetto ai 54 del 2005 e ai 60 del 2004.
I Paesi o territori che hanno deciso di abolire la pena capitale per legge o in pratica sono oggi 146. Di questi, i paesi totalmente abolizionisti sono 93; gli abolizionisti per crimini ordinari sono nove; un Paese, la Russia, in qualità di membro del Consiglio dEuropa è impegnato ad abolirla e nel frattempo attua una moratoria delle esecuzioni; quattro i Paesi che hanno introdotto una moratoria delle esecuzioni; i Paesi abolizionisti di fatto, che non eseguono cioè sentenze capitali da oltre dieci anni, sono 39.
Ancora una volta è lAsia il continente dove si pratica la quasi totalità della condanne a morte nel mondo, con 5.492 esecuzioni, di cui almeno 5.000 eseguite in Cina. Un dato che evidenza un aumento rispetto al 2005 e al 2004. Le Americhe sarebbero un continente praticamente libero dalla pena di morte, se non fosse per gli Stati Uniti, lunico Paese del continente che ha compiuto esecuzioni nel 2006: 53 persone giustiziate, contro le 60 del 2005 e le 59 del 2004. In Africa, nel 2006 sono state registrate almeno 80 esecuzioni, in aumento rispetto alle 19 del 2005 e alle 16 del 2004. La pena di morte è stata praticata in sei Paesi: Botswana (1), Egitto (4), Guinea Equatoriale (1), Somalia (7), Sudan (65) e Uganda (2). In Europa solo la Bielorussia applica la pena capirale, con tre esecuzioni nel 2006 contro le quattro del 2005.
Il premier Romano Prodi nellintroduzione al rapporto sulla pena di morte ha sottolineato che lItalia e lEuropa "non sono sole" nella battaglia per la moratoria universale delle esecuzioni capitali. Nelle sue riflessioni introduttive, Prodi definisce "particolarmente straordinario limpegno dellAfrica" a sostegno delliniziativa italiana e della campagna internazionale che hanno lobiettivo di ottenere questanno un voto dellAssemblea Generale dellOnu a favore di una moratoria.
"Con questo impegno - scrive Prodi - lAfrica dimostra di non voler più essere solo terra di colpi di Stato, di esecuzioni sommarie e di esecuzioni capitali; anzi, di essere capace di lanciare al mondo anche segnali di nonviolenza e messaggi di civiltà". E il conferimento a Kagame del premio di Nessuno Tocchi Caino LAbolizionista dellAnno coglie, secondo il premier, "lo straordinario valore simbolico, oltre che giuridico e politico, dellabolizione della pena di morte in Ruanda, una terra dove la catena perpetua della vendetta e leterna vicenda di Caino e Abele hanno avuto forse una delle rappresentazioni più tragiche e attuali".
In vista della presentazione del testo di risoluzione Ue allavvio della prossima assemblea generale, nella seconda metà di settembre, Prodi saluta poi con soddisfazione lintesa raggiunta fra i Ventisette lo scorso giugno: "E stato un grande successo dellItalia - commenta - delle associazioni, di chi su questo non ha mai cessato di battersi, del Parlamento e del governo".
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