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domenica 2 settembre 2007 - ore 23:04
ho visto un film...che mondo di merda
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non me ne frega nulla di essere banale,scontata..di storie così ce ne sono milioni,in tutto il mondo..e questo mi fa schifo. fa davvero tutto schifo
Le vicende di una ragazza rapita e stuprata e di una giornalista che si mette al suo fianco. La città di Juarez, al confine tra Messico e Stati Uniti, è una delle principali vittime del BAFTA, il trattato che avrebbe dovuto portare lavoro nello stato latinoamericano limitando limmigrazione negli States. Qui un personale a prevalenza femminile produce televisori, computer… che verranno poi venduti a prezzi contenuti negli Usa e nel mondo. Queste donne, in gran parte giovani, godono di poche garanzie sul piano lavorativo, e di nessuna su quello della dignità della persona. Centinaia di loro sono state infatti rapite, stuprate e uccise senza che le autorità locali andassero oltre le formalità di rito.
Gregory Nava, regista che afferma di essere nato nellunica area al mondo in cui il Primo e il Terzo Mondo confinano, ha deciso di raccontare una storia di violenza quotidiana partendo da uno dei tanti casi venuti alla luce. Ci sono voluti sette anni perché il progetto divenisse un film finito; nel frattempo dinanzi ai due 00 i numeri delle vittime aumentavano: 3-4-5…
La polizia è stata più di ostacolo che di aiuto, e le difficoltà e le minacce nel corso delle riprese non sono mancate. Ne è nato un film di sincera denuncia che purtroppo deve fare i conti con lo star system. Senza la Lopez e senza Banderas sui manifesti Bordertown probabilmente non si sarebbe fatto. Perché il mercato reclama il rispetto delle sue leggi e non è sufficiente una giusta causa per arrivare sugli schermi di tutto il mondo. Ecco allora la bella giornalista che ritrova il direttore di un giornale senza macchia e senza paura che un tempo era stato un vero amore e che ora ha moglie e figli. Ecco il cattivo più cattivo con tanto di sfregi sul volto e il direttore di giornale (Martin Sheen) in bilico tra rispetto della professione e ossequio ai potenti. Con, in aggiunta, il ricco attraente e corrotto a cui bisogna sacrificare una notte di sesso per giungere allo scopo.
Vedendo Bordertown si rimpiangono alcuni film di denuncia americani (di un passato neppure troppo lontano) in cui forma e contenuto erano uniti da un patto di rigore che non ne ledeva la spettacolarità. Oggi sembra che questo sia molto più difficile da ottenere, ma non importa. Le operaie delle maquilladoras debbono poter parlare di sé quotidianamente a un mondo globalizzato nel modo sbagliato. Quindi ben vengano i film come Bordertown
IN MESSICO TRECENTO DELITTI PERFETTI
La strage di donne a Ciudad Juárez
È forse il caso più abominevole della storia criminale di tutti i tempi. A Ciudad Juárez, città di frontiera nel nord del Messico, gemellata con El Paso, in Texas, oltre 300 donne sono state assassinate secondo lo stesso rituale: rapimento, tortura, sevizie sessuali, mutilazioni, strangolamento. Da dieci anni, al ritmo di due cadaveri al mese, nei quartieri della città maledetta vengono scoperti corpi di donne, adolescenti e bambine, nude, martoriate, sfigurate. Gli investigatori più seri ritengono che si tratti dellopera di due serial killer psicopatici, ancora introvabili dopo tanti anni. 300 è il numero di vittime indicato dalla polizia e dal Governo messicano, il numero real stimato al 2006 è di più di 5.000
Sergio Gonzáles Rodriguez
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