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Monday, September 03, 2007 - ore 13:20
NIN @ Independent Day
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le mie foto:



La voglia di prendere a calci tutti gli strumenti che hai e la tentazione irresistibile di passare la notte qua, davanti a questo cazzo di computer, interfacciare il synth e... creare.
Nine Inch Nails. Un concerto SUBLIME, uno spettacolo esaltante. Mentre li osservavo pietrificata, estatica, dal meraviglioso posticino nell’Arena Parco Nord di Bologna dal quale mi sono goduta quell’esplosione di suoni e di luci, pensavo... oddio, come spiegare... "sentivo" (senza nemmeno decodificare le sensazioni in pensieri) che la forza dirompente di quella musica era meravigliosa, era la vita stessa come la sento io ed è ciò che io chiedo alla e dalla Musica. Brutalità e sofisticatezza estreme: le macchine urlavano assieme agli uomini e gli uomini erano perfetti come le macchine. L’anima mi esplodeva dentro.
Quanto vorrei riuscire ad esprimermi solo ad un decimo di quei livelli!
Alla fine del concerto avevo quasi gli occhi lucidi, per l’intensa commozione del brano finale ("Hurt", piano e voce), ma anche perchè dopo aver visto i NIN ti senti come un bambino di prima elementare che sta imparando a leggere "m-e-l-a" in confronto ad Omero. Certe persone sembrano provenire da un altro pianeta, almeno per quanto riguarda il loro talento artistico.
...E adesso vado a cercare il cacciavite a stella e vedo se riesco a montare la nuova scheda audio che mi hanno regalato. Mal che vada riprenderò in mano il "Libro delle Parole" di Richard Scarry... sì, quello con i porcellini e gli orsetti che corrono in macchina... ve lo ricordate?

L’artista che ha saputo unire la poesia dei songwriter più introspettivo, la nevrosi del rocker maledetto, le pulsioni distruttive della musica industriale. Con Reznor la musica industriale è giunta alla sua più compiuta e definitiva ibridazione con il rock, completando il percorso intrapreso dai Ministry: e Reznor stesso incarna il punto di incontro perfetto tra il produttore, manipolatore e costruttore di suoni "artificiali" e il musicista rock, con tutta la sua sensibilità poetica, la sua energia, il suo impatto puramente "fisico" diretto, senza mezzi termini, a esprimere un lancinante "mal di vivere". Più di tutto Reznor possiede la qualità che manca a pressoché tutti i maestri della musica industriale: il talento melodico, una reale capacità di scrivere canzoni memorabili.
Da ONDAROCK
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