
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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martedì 4 settembre 2007 - ore 09:12
Piove
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Basterebbe non essere già tristi per sopravvivere a un giorno di pioggia. Invece tutto va male, tutto va peggio, tutto va come non dovrebbe andare ma, in fondo, è sempre andato.

Ti lamenti. Eppure lo sai che tanto alla fine funziona così. Basterebbe che non piovesse così tanto. Che entrasse più luce dalle finestre. Basterebbe non avere i piedi freddi, i vestiti umidi. Basterebbe essere un po’ felici, e la pioggia non farebbe questo effetto qui.
No non sto bene. E mi lamento. Cerco di arrangiarmi, di sopravvivere, perché credo che certi dolori vadano affrontati da soli, intimamente. Ma poi esplodo, non li tengo più.
Se non fosse per questa maledetta pioggia forse non soffrirei così. O forse devo ringraziarla, questa maledetta pioggia, perché mi fa esplodere e riesco a sfogarmi.
C’era una frase, anni fa, che scrivevo sempre nei diari dei miei amici, quando me li davano per metterci qualcosa di mio, per lasciare la mia firma. Non ricordo neanche più dove l’ho letta la prima volta. Non è neanche così speciale, non è poetica, non è ad effetto. E’ triste, malinconica, fredda, è la frase di qualcuno che si sente solo, sperduto, abbandonato, la frase che una ragazzina scriveva in ogni diario e nessuno si accorgeva che dietro c’era un dolore immenso. E non so perché, o forse non lo voglio accettare, ma a distanza di tanti anni mi viene in mente proprio adesso. Direttamente da un diario delle medie. Come un fantasma.
I giorni di pioggia sono i più belli, gli unici in cui puoi camminare a testa alta mentre stai piangendo.

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New York City, 1 gennaio 2007
Mancano due giorni.
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