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Wednesday, September 05, 2007 - ore 16:06
NOW THE WORLD IS GONE AND I’M JUST... ONE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il video di One, song presente su ...And Justice For All (1988) fu il primo che girarono i MetallicA.. all’inizio l’idea di fare video non allettava il gruppo, ma one era una canzone particolare, che si prestava per tanti motivi a quella scelta.
La storia racchiusa tra le parole di one, ovvero quella di un uomo mutilato durante la guerra, non è una loro creazione, bensì un riadattamento dall’opera di Dalton Trumbo, Johnny prese il fucile (Johnny got his gun), di cui esistono sia il libro che il film (girato dallo scrittore stesso).
Nel video sono presenti infatti spezzoni presi dalle scene più emblematiche del film..
Mentre il testo della canzone è un riassunto delle emozioni e della storia che emerge da libro..
su wikipedia c’è quanto segue:
Il film si apre (in bianco e nero) con il sibilo di un colpo di mortaio che cade: subito dopo si vede una barella coperta da un lenzuolo che viene trasportata nei corridoi di un ospedale militare. E subito inizia il primo flashback (a colori) in cui ci viene presentato il protagonista: Joe Bonham è un giovane come tanti altri che vorrebbe sposare la sua fidanzata Kareen e vivere una vita felice. Joe non è un codardo: infatti avrebbe potuto chiedere l’esonero militare poiché deve da solo provvedere a sua madre e alle sue sorelle dopo la morte del padre, ma come spiega a Kareen il suo paese lo ha chiamato e lui deve andare. La sera antecedente la sua partenza dorme con lei per la prima volta: da notare in questa sequenza il quadro appeso sopra il letto il cui paesaggio sarà l’ambiente di un drammatico sogno più avanti nel film. Trumbo ci mostra in modo alternato la realtà (sempre in bianco e nero, a simboleggiare il grigiore e la drammaticità dell’esistenza presente di Joe) e i sogni e i ricordi (sempre a colori, a simboleggiare rispettivamente la speranza e un ridente quanto nostalgico passato) tramite i quali veniamo a conoscenza del passato di Joe.
Il ricordo forse più importante di Joe è quello della discussione, quando era ancora un ragazzino, con suo padre mentre questo sistema la sua preziosissima canna da pesca: il padre gli dice di andare fiero in paese solo della sua canna da pesca, non del figlio in quanto quest’ultimo non lo distingue dagli altri concittadini. È un discorso derivante chiaramente da una mentalità chiusa, ma quello e fa riflettere ancora di più è il passaggio subito successivo sulla democrazia:
- "Quando verrà il mio turno (sottinteso "di andare a combattere"), vuoi che vada?" - chiede Joe;
- "Per la democrazia ogni uomo dovrebbe dare il proprio figlio" - è la risposta del padre.
(da notare che nell’originale l’affermazione è ancora più forte: "For democracy, any man would give his only begotten son" vale a dire "Per la democrazia ogni uomo dovrebbe dare il proprio figlio unigenito")
Tale passaggio denota ancora una volta la mentalità chiusa (ma fortemente patriottica) della generazione del padre di Joe. Inoltre si può notare come queste parole siano più che mai attuali (quante volte si è sentito dire "Lo scopo di questa guerra è portare la democrazia", valore al di sopra di ogni altro per il popolo americano) e nell’ambito circoscritto al film anche "premonitrici".
Inizialmente Joe non sa di essere ridotto a un tronco umano, ma ben presto se ne accorge e cade in un profondo stato di disperazione, nel quale solo i ricordi lo tengono in vita.
Da notare come Trumbo riesca a mostrare tutta la drammaticità della situazione senza mai mostrare le parti del corpo deturpate del povero Joe: sapiente dunque il suo uso della cinepresa che si limita a fare vedere un lettino ricoperto da un lenzuolo e lascia intravedere solo i capelli del protagonista, senza esibire scene raccapriccianti o d’impatto, come sarebbe stato facile fare.
Le tematiche di fondo del film sono essenzialmente tre.
La prima è la chiara presa di posizione nei confronti dei medici, vili "macellai" che tengono in vita Joe per farne degli esperimenti (emblematica è la sequenza che Joe immagina nella quale si vede un medico che espone le proprie scoperte dicendo che ora la scienza è in grado di curare e rispedire al fronte un soldato ferito in poche settimane) e lo vedono dunque solo come un caso clinico da studiare e non come un uomo con una propria dignità ("mettetelo nel ripostiglio, che non lo vedano. Tanto per lui è lo stesso").
Un’altra tematica molto forte è quella religiosa: Joe sogna due volte di avere dei colloqui con Gesù: una volta sono in stazione con altri soldati e Gesù gioca a blackjack con loro, barando. In quell’occasione è molto significativo che Gesù dica a ognuno dei soldati quando e come morirà, ma a Joe non dica nulla (“lui lasciatelo stare”); la seconda volta Gesù è in un laboratorio in cui costruisce croci in legno (sono quelle dei caduti in guerra) e Joe gli chiede se la sua vita in ospedale sia un sogno o realtà e in quest’ultimo caso come sia possibile far vivere un uomo in quelle condizioni. Sembra che nemmeno Gesù sia a conoscenza della gravità della situazione di Joe, e cerca di dimostrare che si tratta di un sogno, ma il povero soldato dice di non credergli: significativa la risposta di Cristo: "Nessuno mi crede". Trumbo ci vuole dunque comunicare la sua sfiducia nei confronti della possibilità di avere pace per Joe: nemmeno la divinità è a conoscenza della gravità del problema, è condannata a non essere creduta e gioca a carte con i soldati barando.
Infine è presente la tematica del potere che vuole assolutamente nascondere i propri errori: Joe chiede infatti di essere ucciso o di essere esposto pubblicamente in un circo; veramente allucinante, grottesca e visionaria la sequenza in cui Joe immagina se stesso su un carro portato in giro per il mondo da suo padre che per pochi spiccioli espone il proprio figlio come "l’unico pezzo di carne che vive". Eppure in quel contesto anche suo padre lo definisce poi "un uomo", quindi una persona, un essere umano con un passato, dei sentimenti, delle passioni...
Tale definizione non è concepita dai medici né dai graduati dell’esercito che "si curano" di lui: dapprima infatti non sanno che egli prova ancora emozioni e ricordi (lo definiscono un "decerebrato" all’apertura del film), ma quando scoprono che può comunicare e chiede di essere ucciso o esposto, lo rinchiudono affinché il mondo non lo possa mai vedere, incuranti della sua sofferenza e delle sue richieste.
Altre tematiche secondarie che tuttavia meritano menzione e riflessione sono il rapporto padre-figlio (rapporto piuttosto "severo" nel caso del protagonista e suo padre, che mette anche in risalto la differenza di mentalità tra le due generazioni, ma comunque è una relazione affettuosa e amorevole da entrambe le parti) e il tema dell’eutanasia (l’infermiera tenta di porre fine alle sofferenze di Joe, ma, scoperta, verrà fermata e allontanata).
Il film è un forte grido di rabbia, di disperazione, di sfiducia. Antimilitarista dall’inizio alla fine, fa riflettere sulle azioni sconsiderate di cui l’uomo è capace e sulla sua crudeltà e insensibilità.
Grande attenzione dunque per il tema della guerra, riportato anche in altre canzoni come ad esempio Disposable Heroes (eroi usa e getta).
oltre a one, un’altra song vanta d’essere stata riadattata.. è il caso di For Whom The Bell Tolls, Per Chi Suona La Campana, il cui testo è tratto dall’omonimo romanzo di Hemingway. esiste anche la versione cinematografica del romanzo, sempre con lo stesso titolo, ma girato da Sam Wood.