Cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire... (beh, speremo de no) (?)
STO ASCOLTANDO
Il suono del mondo.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
E’ già tanto che ci sia l’abbigliamento...
ORA VORREI TANTO...
Volere davvero.
STO STUDIANDO...
Un putsch mondiale
OGGI IL MIO UMORE E'...
Il migliore che mi venga di avere.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Trovare troppo merito nella virtù e troppa colpa nelle errore. 2) Entrare in letto e trovarci Aldo Busi e Solange. 3) L'allenamento quotidiano per riuscire, quando arriva il momento giusto, a sorridere alla morte. Pur sapendo che non ci riusciremo. 4) Convincere ogni giorno te stesso che vali di più di quanto non pensi.
MERAVIGLIE
1) Svegliarsi una mattina di uno splendore che fa male. Andare alla finestra. Guardare la bellezza del Mondo. Andare a letto. Guardare la bellezza di chi ami. E scoprire che non c'è differenza. 2) Il vento in faccia in uno spazio apertissimo 3) spalancara le finestre della camera in una soleggiata mattina d'inverno e restare a godersi il calduccio sotto il piumone 4) La dolce illusione di non avere rimpianti. 5) Arrivare all'altare con il sorriso sulle labbra... 6) Straparlare abbracciati in colloqui notturni ubriachi di vino e stanchezza
(questo BLOG è stato visitato 20716 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, September 06, 2007 - ore 11:05
Adieu mon amis
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ morto Luciano Pavarotti: il tenore più celebre di sempre. Un personaggio discusso, un artista forse sfibrato nei suoi ultimi anni. Ma comunque un grandissimo. Difficile per chi ama la musica e il canto (come il sottoscritto), rimanere indifferenti a questa scomparsa. "Voglio essere ricordato come un cantante d’opera" ha detto qualche tempo fa ad un altro mito, Ettore Mo. E io lo ricordo così, con la sua vetta inarrivabile: quei 9 Do di petto consecutivi con cui ammutolì nel 1972 il Metropolitan Opera di New York ne La Fille du regiment, opera di Donizzetti considerata "il monte Everest" dei tenori. Dopo quelle 9 note cantate con spiazzante naturalezza gli si aprirono le porte della gloria. E quell’ultimo Do, lanciato con disarmante facilità per diverse battute, ancora oggi non può che commuovere e stordire, prima che ci si fermi un attimo e si realizzi quale magnifico artista abbiamo perso oggi.