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![]() kvistis, 25 anni spritzina di Lund CHE FACCIO? Studentessa/ Capo della canale TV locale Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO The basic 8 - Daniel Handler HO VISTO Non vedo mai niente; "Why live in the world, when you can live in your head?" STO ASCOLTANDO Metal brasiliano e canzoni d’amore italiane, jazz americano e eurodisco russo, hiphop svedese e musical tedesco ecc. Ma soprattutto sto ascoltando le voci nella mia testa. ABBIGLIAMENTO del GIORNO "You’d better watch what you’re wearing if you want him to come ’round and see you tonight. He doesn’t care what it looks like, just as long as it’s pink and it’s tight." ORA VORREI TANTO... Un caffè Viaggiare Imparare ebreo STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Monday, September 10, 2007 - ore 09:56 Lingua personale Siccome è tanto tempo che non ho più scritto niente nel blog (perché ho troppo da fare, diciamo) qui c’è un messaggio troppo lungo di – non è difficile indovinarlo – lingue. Una cosa a cui ho pensato ultimamente è come fare a personalizzare il mio italiano.. nel senso che nella propria lingua, tu hai un certo modo di parlare, certe parole che usi ecc, che è diverso della lingua degli altri (non tanto diverso, ma comunque diverso). Ma quanto di questo si puo tradurre? Per essempio io uso la parola "morte" molto più di quanto è normale. E’ normale dire che se il computer non funziona più e "morto". Io lo uso anche per altre cose, per essempio per le scarpe – se sono troppo rotte per usare più sono morte (e succeede spesso con le mie scarpe ). Se lo uso in una lingua che non conosco benissimo, che succede è che la gente crede che non so come si dice e invece uso “morte”. Questa cosa non mi preoccupo, ma e comunque interessante, e ci sono altre cose nella mia lingua svedese che non credo si possano tradurre – nemmeno male.Un altra cosa che ho notato è che io commincio di parlare come le persone con cui parlo spesso. Nel senso che uso le stesse espressioni, parole ecc. E a volte lo faccio anche troppo – sensa capire bene cos’è che sto dicendo; questo riguarda soprattutto le parole più colloquiale e queste sono difficile capire esattamente per stranieri, perché è difficile capire il “tono” esatto della parola (cioè quanto informale, maleducato ecc è e esattamente cosa vuoldire, perché cambia velocemente). Non so bene come spiegarlo, ma chi ha cercato di imparare un’altra lingua capisce sicuramente. Per questo, e anche perché voglio avere una lingua _mia_ cerco veramente di non parlare troppo come le persone con cui parlo – ma è troppo facile influenzarmi! Non è tempo per me avere una lingua personale in Italiano, secondo me è una delle cose che impari per ultimo in una lingua. Nemmeno in inglese (che parlo bene, se posso dirlo io) l’ho completamente. E’ proprio interessante però.. e a volte mi da più fastidio non poter parlare nel modo mio, di non poter parlare correttamente. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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