
Rozzo, 29 anni
spritzino di Regillum Sabinae
CHE FACCIO? Spreco otto ore al giorno
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STO LEGGENDO
Premettendo che leggo UN SOLO libro alla volta, gli ultimi acquisti sono:
Le nozze di Cadmo e Armonia - R. CalassoPoesie - E. DickinsonDexter il vendicatore - J. LindsayIl trono di spade - G.R.R. MartinQuando Teresa si arrabbiò con dio - A. JodorowskyLa spada di Shannara - T. Brooks
HO VISTO
Un ammasso di merdacce sioniste ANNICHILIRE una popolazione, e passare da gente perbene.
STO ASCOLTANDO
Gli altri IO, dentro di me, che urlano per venire fuori...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
C’è chi, con molto talento, sta pensando di portare migliorie, sotto questo aspetto... ma questo è... solo aspetto.
ORA VORREI TANTO...
Avere il coraggio...
STO STUDIANDO...
Me stesso, ma niente da fare non riesco ad andare oltre la pagina 11
OGGI IL MIO UMORE E'...
Rosso, rossissimo, quasi nero.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Tuesday, September 11, 2007 - ore 11:26
Una data particolare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
…e in quel mite giorno di fine inverno, sembrava che la città si fosse fermata: regnava un silenzio strano ed era come se contemporaneamente tutti si fossero fermati ad attendere lo scoppio, come in presenza di un petardo. Non si vedevano neanche gli insetti volare, e il cielo era terso da ogni nuvola, ma quella apparente calma non ispirava tranquillità, bensì angoscia e quel terribile presentimento che anticipa ogni evento funesto. Era l’alba, e Marcelo aprì gli occhi, disturbato da quel sole che filtrava attraverso le veneziane rosse della sua casa a Valparaiso, era stata una notte dolce con la donna che amava affianco a lui nel letto. I ricordi si accavallarono e gli tornò in mente la prima volta che si erano conosciuti, in quel locale dove si erano incontrati ed erano andati oltre le solite chiacchiere di circostanza e in lei aveva scoperto il mondo… C’era un tramonto surreale quella sera: lunghe nuvole di un grigio piombo si stagliavano all’orizzonte, lasciando però pulita la linea d’orizzonte, che si colorava di tutte le tonalità di rosso, un buon segno… Erano andati a mangiare in un ristorante e l’atmosfera, resa magica dalla sua voce, dal vino e da quella strana fuga del sole, erano entrati in confidenza, regalandosi a vicenda paure, amori e fughe che forse sarebbero rimaste tra loro due… Ritornò al presente e si accorse che anche Laura si stava svegliando e lo guardava abbracciata al cuscino in una posizione talmente sensuale che pensò che quel giorno avrebbe anche potuto rimanere lì insieme a lei, e prendersi un giorno di pausa dal lavoro…
L’abbracciò e la baciò cento volte e poi cento volte ancora, come se la sua bocca fosse l’unica fonte da cui potesse dissetarsi, e ridevano e volevano ancora far l’amore, come si conviene a due innamorati come loro…
Ma la strana calma di quel giorno venne spezzata da un colpo di fucile, poi un altro e un altro ancora, e mille grida di persone si elevarono al cielo a chiedere pietà… un altro colpo, poi un altro, poi un altro, fino allo stremo, fino all’esaurimento… Poi il silenzio, quel silenzio che segue una sparatoria, in cui si fa il conto dei caduti e dei feriti e si lascia il palcoscenico alla paura di ciò che succederà dopo. Aveva paura Marcelo, avevano paura tutti e due, non c’era più posto per l’amore. All’improvviso un forte rumore di legno spezzato lo fece girare alla sua destra e rabbrividì alla sola vista di un soldato che alzava il calcio del suo fucile per farlo finire sulla sua faccia, sentì il gusto dolciastro del proprio sangue sulla lingua, e dopo il buio,
después desapareciò…A parte i nomi che rappresentano un omaggio a due care persone, questa è pura fantasia, o almeno, vorrei che lo fosse. L’11 settembre non ha cominciato ad esistere nel 2001, quando due torri e 2800 persone furono trattate come la falce tratta degli steli di grano: quella stessa data rappresenta anche il giorno in cui Augusto Pinochet, coadiuvato dalla CIA, mise in atto un golpe militare in Cile, destituendo il presidente legittimamente eletto, comunista, Allende. In seguito a quel fatto, venne messa in atto una politica barbara e senz’altro immotivata, per cui molte migliaia di cileni venne “fatti sparire”, torturati e uccisi dalle squadracce del dittatore, e poi seppelliti come cani in grandi fosse comuni, dove sono restati fino alla morte del tiranno. Questo breve racconto è per la loro memoria, per tutte le vittime della dittatura, cosiddetta “rossa” o cosiddetta “nera”, l’abominio ha lo stesso colore, quello della vergogna. Volevo con queste righe provare a far capire a chi non la pensa come me, cosa significhi avere una vita distrutta senza alcun motivo, se non quello terroristico fine a sé stesso. Spero che la storia non ripeta questi errori,
credo nell’uomo, spero di non sbagliare…
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