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giorni di ansia e d’inquietudine... Considerata la mia indole e soprattutto il fatto che
non mi piace vivere in una zona grigia, non posso proseguire con questo andazzo: urge prendere una
decisione per risolvere il problema... E le
soluzioni a cui ho pensato sono le seguenti:
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Yoga (più correttamente
Hatha Yoga): sentiero della filosofia induista che insegna a dominare, attraverso una serie di esercizi psicofisici, l’energia cosmica presente nell’uomo, manifestantesi come respiro, e quindi a conseguire un sicuro
controllo della cosa più instabile e mobile che si possa immaginare, ossia la mente sempre irrequieta, sempre pronta a distrarsi e a divagare. In tal maniera lo yoga, influendo sulla vita sia psichica che fisica dell’individuo, si propone di compiere una revulsione immediata dal piano dell’esperienza quotidiana, umana e terrena, e di attuare con grande prontezza il possesso della più alta beatitudine. Chi ne segue le regole non è più un uomo comune ma diventa un
Siddha, cioè un uomo perfetto, che riesce a dominare gli elementi attraverso la pratica del
tummò.

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Fitboxe (o
aerobica boxata): attività sportiva che mixa aerobica e arti marziali. E’ un utile metodo per curare il fisico e una valida opportunità per imparare le tecniche delle arti marziali. Lo scopo della disciplina non è quello di colpire e di neutralizzare l’avversario: calci e pugni, infatti, si arrestano sul sacco. L’obiettivo della fitboxe è quello di migliorare la forma fisica attraverso un allenamento aerobico la cui durata può oscillare dai 30 ai 60 minuti.

Ora, mia madre fa yoga da 5 anni e insiste già da 2 o 3 per portarci pure me: a suo avviso la
meditazione mi farebbe bene, perché così riuscirei a trovare il
giusto equilibrio fra quel che sono e quel che vorrei essere; inoltre
amo la cultura orientale e soprattutto certe filosofie, indiane e cinesi, mi affascinano... D’altro canto, la sola idea di passare un’ora a provare a mettermi le gambe dietro al collo mi atterrisce e, considerando poi che ho una dose ragguardevole di
rabbia repressa, più o meno latente, e che sono di natura
impaziente, irascibile e stizzosa, mi vedo molto
più incline a menare un sacco -dandogli mentalmente la faccia di qualcuno che non sopporto- per un’ora a settimana... Quindi,
dopo attenta e ponderata riflessione, da lunedì mi sa proprio che
inforco i guantoni e vado a menare calci e pugni a suon di musica!