1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Wednesday, September 12, 2007 - ore 04:53
You think I got my eyes closed but I’m lookin’ at you the whole fuckin’ time
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il fatto è che ci sono tanti modi di divertirsi, e tanti modi di stare bene. Al momento non saprei dire quale sia quello ideale, quale quello più giusto, quale il migliore per quanto riguarda il campo del "politically correct", quale il più distruttivo.
E’che esistono due mondi in ciascuno di noi, due mondi per ogni aspetto della nostra simpatica condotta, due modi che qualcuno ha amato definire "bene" e "male", il confine tra i quali varia in modo notevole a seconda del di stocazzo giudice di turno in quel giro di ruota.
Giro di ruota diverso per ogni cosa. Giro di ruota della bella faccia e della brutta faccia, della dominanza del gene della pulizia e dominanza della sconfitta.
E a volte mi chiedo cosa sia quell’atmosfera delle due ’temptation’ che conosco, così drammaticamente simili sebbene opposte, una new order ed una heaven 17, quali siano le sensazioni che ci spingono a renderci, a seconda dell’ucs da cui ci scrutiamo, ridicoli, coglioni, deludenti, perfetti, fantastici. A come due stessi occhi possano apparire all’inizio ed alla fine della corsa di uno strano metro di paragone. A come quel metro di paragone sia malleabile in una fase iniziale e sconsolato altrove.
A come a volte non si riesca a smettere di avvicinarsi ed in altre si preferisca guardare il panorama, aspettando un giro di ruota per non dover giudicare, non pensare male, forse persino non soffrire nel vedere i tuoi stessi limiti spinti oltre da chi non li meriterebbe. Perché certe cose, lì, proprio non c’entrano un cazzo, proprio non ci stanno bene.
OBJECTS OF MY AFFECTION - PETER BJORN AND JOHN
I remember when, when i first moved here, a long time ago, ´cause i heard some song i used to hear back then, a lone time ago. i remember when, even further back, in another town, ´cause i saw something written i used to say back then, hard to comprehend
and the question is, was i more alive then than i am now? i happily have to disagree; i laugh more often now, i cry more often now, i am more me.
but of cause some days, i just lie around and hardly exist, and can´t tell apart what i´m eating from my hand or my wrist. ´cause flesh is flesh, flesh as flesh as flesh, the difference is thin. but life has a certain ability or breating new life into me, so i breathe it in. it says here we are, and we all are here, and you still can make sense, if you just show up and present an honest face, instead of that grin.
and the other day, this new friend of mine said something to me "just because something starts differently, doesn´t mean it´s worth less." and i soaked it in, how i soaked it in, how i soaked it in and just as to prove how right he was, then you came. so i´m gonna give, yes i´m gonna give, i´m gonna give you a try, so i´m gonna give, yes i´m gonna give, i´m gonna give you a try