GRAZIE A DIO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo. [S. De Beauvoir, Memorie di una ragazza perbene]

Come quasi
ogni mattina, sono uscita per fare per diverse
commissioni (nonna è sempre a corto di qualcosa: pane, latte, burro, biscotti, crackers, filo per cucire, bottoni, ecc ecc ecc): il fornaio, la merceria, il supermercato... In piazza conosco più o meno tutti e quindi
il giretto giornaliero non mi dispiace (al pomeriggio sono blindata in casa a studiare o, almeno, a tentare di studiare), perché passeggio, vedo un po’ di vita e mi fermo a chiacchierare in giro... Stamattina però ho incontrato
un soggetto che evito e schivo accuratamente come la peste ogni volta che le nostre strade malauguratamente si incrociano (il centro del mio paese consta di 4 strade e 2 piazze):
la vecchia beghina!

Il personaggio in questione, una conoscente di famiglia, pettegola e antipatica, avrà più o meno 70 anni, è alto 1 metro e 40, ha la pelle che pare cuoio invecchiato e rigato e porta sempre un fazzoletto in testa, stile prefica... Non ho potuto evitarla! Ci siamo trovate l’una di fronte all’altra ad uno svincolo e
l’arpia mi ha agguantato e braccato: il
dialogo è stato
serrato, tagliente e bellicoso... mancavano solo i revolver alla cinta! L’
argomento è
sempre il solito da più o meno 15 anni:
non mi vede mai a messa, quindi non ho fede ed è un peccato che abbia perso la fede... Non darò mai al mio povero nonno la soddisfazione di vedermi sposata in chiesa!
E sì che sono così carina ed intelligente... un vero peccato! La mia
replica alla sua filippica cattomoralista, da 15 anni, è sempre, più o meno, la stessa: odio la gente che va in chiesa, perché son tutti, o quasi,
baciapile ipocriti e malefici. Per fortuna a 14 anni, dopo attento ascolto,
non ho sentito la presenza di dio e mi sono scoperta atea, così da evitare certa gentaglia. Non ho rimorsi e non vivo scorrettamente, per cui penso di essere una brava persona... e, per concludere, la
stoccata finale: “
Mi saluti tanto suo figlio, signora: è ancora alle prese con quella causa penale per concussione e corruzione, vero?”.
...
sono atea... mica si può pretendere che sia tenera, graziosa e gentile con una vecchiaccia malefica, curiosa ed invidiosa, no?
Credo che quando morirò il mio corpo si decomporrà, e nulla del mio io sopravviverà. Non sono giovane, e amo la vita, ma disprezzo il terrore dell’annichilimento. La felicità non è meno vera solo perché finisce, e nemmeno il pensiero e l’amore perdono valore perché non sono eterni.[B. Russell,
Perché non sono cristiano]