VERONAAA...L’AMOREEE...GIULIETTAAAA...L’AMOREEE...ROMEOOO...VERONAAA...
Ora vi racconterò la storia di due giovani innamorati, una storia di amore, di rancore e di morte...
Ma prima, ve ne voglio raccontare un’altra...questa è la storia di 10 piccoli eroi che partirono alla conquista dell’Arena di Verona: una storia che racconta di un viaggio, di cadute (ragassi che mae...) e di tante figure di merda...
Un tempo molto molto lontano (ieri...), da paesi molto molto lontani (Murelle, Caselle, Villanova, S. Giorgio e Vicenza...), a bordo di tre carri meccanici, i nostri impadividi amici si misero in marcia alla volta di Verona, dove giunsero, superando notevoli ostacoli con enorme coraggio...sì, perchè fin da subito incontrarono delle difficoltà quali il ritardo e il traffico che misero adura prova la riuscita del viaggio.
Appena raggiunta la meta della pericolosa missione, dovettero affrontare una nuova e difficile prova: la fame delle due eroine Ilenia ed Irene...le loro energie si stavano già per esaurire (portarse un panin iera massa diffisie?!?), quando un generoso compagno di viaggio offrì loro una parte dei viveri. "Che bravo amico...", direte voi...ebbene sì, è così...anzi, è proprio l’amicizia la vera protagonista di questa storia...
Rifocillate le affamate, i nostri eroi attesero pazienti (fasendo un scartin...) l’inizio dello spettacolo di Giulieo e Rometta. Dopo lunga attesa, si alzò lo sipario e una figura si stagliò sul palcoscenico...era Mercuzio, uno dei più bei esemplari di uomo mai visti, che le nostre eroine, figlie della televisione, riconobbero subito come Francesco di Amici. Il musical si rivelò magnifico, grazie anche alla bravura del tal Mercuzio e del suo esimio collega della scuola televisiva, Valerio.
Fu così che alla fine, dopo minuti e minuti di applausi al cast e a Cocciante, decisero di affrontare la folla per poter vedere ancora una volta il loro beniamino...così, sgomitando, riuscirono a incontrare Mercuzio e declamargli tutto il loro amore...
Ma non è questo che ci la storia ci insegna...
I nostri eroi si portarono a casa non lamore, nè l’autografo (forse una foto sì...) del loro Mercuzio, ma una serata di allegria, di amicizia e di canti, un viaggio on the road fatto urlando a squarciagola la colonna sonora e il sogno di un Giulieo o di una Rometta, che regali loro la propria vita, il proprio cuore, le proprie mani...e ovviamente Verona!
VERONAAA....L’AMOREEE...GIULIETTA...L’AMOREEE...ROMEO...VERONAAA...
E ovviamente, HAVANA...GHIACCIO...LIMONE...COCA COLAAAA....
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