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Tuesday, September 18, 2007 - ore 17:23
tanto per gradire...
(categoria: " Pensieri ")
Emilio Praga -
SPES UNICA Vorrei farmi carnefice,
vorrei farmi becchino
per lacerarti, o secolo,
quel manto darlecchino;
e sul tuo muto Golgota
cacciarti col tuo Dio,
e imprecarti loblìo
dei posteri e dei sol.
Tu che inceppasti il fulmine,
prosa lanciando in cielo,
sicché alle stelle vergini
hai lacerato il velo;
tu che, buffon, le numeri,
e batti la misura,
mentre per laria pura
movono a danza il vol,
ovè il tuo cielo? il Satana
ovè per cui bestemmi?
Qual raggio il folto illumina
bosco de tuoi dilemmi?
E le tue muse?... attendono
forse, per ricantare,
che poggi il mobiliare
a una cima immortal?
Tuo forse è il Dio cui volano
il paternostro e lave,
culle derise e sucide
di coscienze ignave?
Tra i fili del telegrafo,
col fischio del vapore,
ti sparvero dal cuore
lostia e il confessional!
Bella commedia!... e trassero
in clinica Maria,
e alle genti bandirono,
dogmatica autopsia:
"Olà, madama è vergine!".
Essi lavean violata,
e la folla beata
osanna al ciel mugghiò.
Tu, tu, fatal pontefice,
vecchio dal cor di bronzo,
tu, mitrata putredine,
sognante unorbe gonzo,
tu i vivi agghiacci, e i posteri
travolgi a ignoto abisso:
brandisti il crocefisso
e la fede crollò.
- O musa! a questo pallido
tuo giovane poeta,
o eterna dea, tu mormori
il nome della meta;
tu di Corani e Bibbie
sdegni la inutil scola,
tu parli la parola
del bello e dellamor.
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