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Wednesday, September 19, 2007 - ore 09:22
Articolo su Il Padova di mercoledì 19 settembre 2007
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco l’articolo che abbiamo pubblicato oggi su "Il Padova"... dedicato a tutti i pendolari!!! Buona lettura. PADRE NOSTRO CHE SEI NEI TRENI Ci sono alcune cose nella vita che ci rendono nervosi. Nell’ordine: Dida (più Pippo che Marco), le pubblicità del canone Rai (perché no te capissi se i vende qualcosa e dopo te scopri che i ze schei da pagare!), il meccanico quando dice: “Se te serve ea fatura i ze 100 euro in più!”. Ma la classifica del nervosismo è guidata dai treni presi per evitare il traffico…e che per qualche motivo non arrivano a destinazione! E’ successo ieri: impossibile arrivare a Venezia per colpa di un fulmine che ha colpito il dispositivo elettronico che gestisce i convogli. Il primo pensiero è stato “Ze tuta colpa mia: le mie maledizioni sono state ascoltate!”.
Così ieri la stazione di Padova sembrava il set di un film: “Maledetta quella volta che mi hai fulminato!”. I turisti tedeschi diretti a Venezia si lamentavano: “Afefo cià prenotato condola!”; gli studenti imprecavano: “Se capitava stamattina presto almeno bruciavamo scuola!”; i lavoratori delle FS nascondevano le divise per non subire il terzo grado da tutti i passanti; i cinesi fotografavano; e infine, la categoria più sfigata (della quale facciamo parte) se ne stava zitta ad osservare: i pendolari.
Da qui l’ispirazione per questo articolo che vogliamo dedicare a te, pendolare “indormessato” che sei appena salito sul treno e hai trovato questo giornale sul sedile. A te, che credi di essere fulminato ma scopri che c’è qualcuno più fulminato di te… a te, maschio pendolare, che ogni mattina intravedi sul sedile davanti quella mora, carina di spalle, e quando finalmente decidi di conoscerla scopri che si chiama Paolo e lavora a Porto Marghera. A te, che vai a Venezia ma oggi hai dimenticato l’ombrello e sai benissimo che, proprio oggi, diluvierà!
Per aiutarti a partire con la marcia giusta ogni mattina, quando sali in treno recita questa preghiera e, perché no, attaccala al sedile affinché tutti possano condividerla! E’ la preghiera di speranza del pendolare che Marco e Pippo hanno elaborato per te:
Padre Nostro, che sei nei treni. Sia almanco snetato il vagone. Parta il mio treno, secondo la mia volontà. Come in Veneto, così in Italia. Dacci oggi il nostro gratuito quotidiano. E rimetti a noi i nostri protesti, così noi non ci sfoghiamo con i controllori. E riva presto in stazione: ma liberaci dallo sciopero. Amen.
Questo articolo è per te, amico\a pendolare, che stai da dieci anni in un vagone seconda classe… e non sei ancora stato promosso!
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