Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro. [A. Baricco]
Spesso e volentieri
mi stupisco di me stessa: nel senso che mi stupisco della
contraddizione vivente che sono, perché mi accorgo di passare, senza problemi e tranquillamente, da
pensieri ed elucubrazioni mentali profondi ed astrusi, praticamente metafisici, a interessanti e dettagliatissime considerazioni sulla
necessità o meno di acquistare l’ennesima maxisciarpa per l’inverno che arriva. Penso che questa mia
incoerenza intrinseca mi derivi dall’
essere donna...

Prima stavo
rimuginando -come faccio ormai da una settimana- sull’
autostima, sulla necessità di conoscersi per
vivere bene il presente e per costruirsi un
futuro sereno e su come ormai la nostra società ci abbia fatto perdere il
senso tragico del limite, che rende l’uomo degno un essere a metà strada tra cielo e terra... Sono finta, nel giro di 10 minuti, a pensare a quello potrei comperare
sabato pomeriggio, visto che vado a fare
shopping terapeutico con un’amica: un
cappello in velluto verde con visiera, la
maxisciarpa blu di cui sopra, le
pins di Tokidoki e una
felpina rossa con il cappuccio da mettere con i leggings...


Mi sono così tornate alla mente
alcune frasi sulla donna -scritte da uomini- lette nel corso degli anni:
Donna, l’inconsistenza nobilitata dall’incoscienza. [K. Kraus]
Le donne non hanno niente da dire, ma lo dicono benissimo. [O. Wilde]
Le donne indovinano tutto, sbagliano solo quando riflettono. [A. Karr]
...Mi sa che aveva alla fin fine
Oscar Wilde aveva capito il nocciolo della questione, quando scriveva: “
Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese”... siamo
esseri misteriosi ed incomprensibili... spesso
anche per noi stesse!