
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, September 20, 2007 - ore 17:52
Pizzismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La pizza è una metafora della vita.
C’è chi la mangia a grandi morsi, chi se la gode piano piano, chi ne avanza sempre un po’, chi ne vorrebbe ancora. Chi non se la gode. Chi vuole assaggiare quella del vicino, e non è mai contento della sua. Chi si lamenta sempre: è troppo fina è poco cotta la salsa è cattiva. Chi con le mani, chi con coltello e forchetta. Chi ama quella bruciacchiata sui bordi, chi ama quella con la crosta grossa. Chi preferisce la casalinga, chi quella col forno a legna, chi dice che non fa differenza, basta che sia pizza, perché andare a sindacare: se alla fine è buona, elettrico o a legna non cambia niente. Chi ci mette un’ora per finirla, chi ci mette un minuto. Chi ci mette talmente tanto che la mangia fredda, alla fine. Chi si ustiona la lingua per ingordigia, e poi gli tocca andare piano piano. Chi ci vuole sopra una cosa sola, ma piccantissima. Ci ce ne vuole magari due o tre, e che stiano bene insieme, e chi proprio non ha gusto nel comporre. Chi lascia fare al pizzaiolo, mettici quello che vuoi tu io mangio tutto. Chi dice: sono giù, andiamo a mangiare una pizza.
La pizza va scelta, con cura e precisione, non bisogna mettersi fretta. In pizzeria o a casa, da soli ma anche in compagnia, ma il momento della scelta della pizza è sempre topico. Abbiamo tutti la nostra pizza preferita, e nei momenti in cui non si riesce a decidere fra due farciture entrambe appetibili si chiude il listino, dicendo vado sul sicuro, prendo il solito. A qualcuno piace rischiare, provare abbinamenti nuovi. Qualcuno non lascia mai la strada vecchia per la nuova. Qualcuno dice no sono in dieta, la pizza fa ingrassare, per me un’insalata. E poi vede gli altri che mangiano la pizza e ci resta male, perché la pizza piace a tutti, non ho mai incontrato nessuno che non ami la pizza.
La pizza è una metafora della vita. La pizza è una parola che non cambia in nessuna lingua. La pizza ognuno la fa a modo suo, alta e morbida come in America, oppure sottile e croccante con poco pomodoro. La pizza fa sempre contenti tutti. Chi non sa godersi una pizza, come fa a godersi una giornata bellissima in cui in realtà non succede niente? Una giornata silenziosa, in cui tutto è andato bene senza effetti speciali.
Oggi sono giù: vorrei andare a mangiare una pizza. Ma vorrei una pizza come dico io. Una pizza gigante, che non finisca mai. Con amici, una birra e un caffè. Non manca niente, a una cosa così.
C’è chi si accontenta, c’è chi non si accontenta. A me basta una pizza, a volte.

Da come uno mangia una pizza si capiscono un sacco di cose. E’ bello stare a guardare come la gente mangia la pizza. Avevo un amico che prendeva la pizza con l’uovo sopra. E per prima cosa mangiava la pizza tutta intorno all’uovo, ma solo la salsa e il condimento. Poi mangiava la base della pizza, poi l’uovo e poi quello che stava sotto l’uovo.
Ecco, uno che mangia la pizza così, secondo me, della vita non ha capito un cazzo.
I gusti sono gusti, ma anche nei gusti ci vuole buon gusto.Ho trovato da pontificare anche oggi, mi perdonerete, ho fame. E una gran voglia di pizza.
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