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Friday, September 21, 2007 - ore 02:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il grande ivan,una testata nucleare la cui potenza di progetto è di 100 Mt (circa 4,2×10^17 J)
e che nell’unico test effettuato nel 1961 fu ridotta a circa la metà per ridurre in qualche modo gli effetti del fallout.
un ordigno del genere sprigiona una palla di fuoco capace di vaporizzare qualsiasi cosa nel raggio di circa 5 km, e di distruggere qualsiasi cosa per mezzo dell’onda d’urto nel raggio di circa 70 km; crea un’ onda sismica di almeno 4 gradi Richter (7 se detonata a terra), induce ustioni di 3° grado a distanza di centinaia di chilometri e, nella versione "sporca", produce un fallout radioattivo capace di rendere inabitabile per millenni un’area di circa 500000 chilometri quadrati.

fanculo a tutti, ne voglio una.
Insomma in questi stressanti giorni mi sono dedicato al giardinaggio, un paio di pomeriggi fa vado a comprare i vasi e il terriccio perchè bisogna svasare alcune painte, che messe in posticini piccolini con poca terra mica ce le puoi tenere tanto.
Va pure detto che io mica mi chiamo gambetta...sono sprovvisto di attrezzi tipici del giardinaggio medio, cioè la paletta, il secchiello e le formine. Allora ti dici: faccio le cose a mano che tanto siamo adulti e vaccinati. Ora, dovete sapere, che il vero spirito del contadino che tutti abbiamo dentro di fronte a certe situazioni prende il sopravvento e ti porta con molta naturalezza a fare cose molto bucoliche, quali per esempio mangiarsi zolle di terra orotolarsi nel fango inseguendo un porcellino chiamto per l’occasione spiderpork, ma non è questo il caso.
Il caso in questione è che ovviamente passando la terra a manciate dal saccone al vaso, il vero agricolo la sbriciola nella mano in modo da non lasciare grumi compatti che non facilitano l’affondo della radice.
E insomma una manciata tira l’altra e intanto sbriciolavo. Ad un certo punto comincio a trovare ogni tanto dei grumotti che io sto lì a sbriciolare e questi invece di rispondere con lo smolecolo mi si inalberano e mi virano sul gommoso. Avete presente la gomma pane? Tipo quella, però più scura, un pò come il nero (e infatti m’è venuto pure il dubbio quasi quasi provo a fumarmelo hai visto mai). Che è, che cazzo non è, ci gioco un pò ma comunque poi alla fine finisco di riempire sti vasi e di metterci le piante dentro.
Messo tutto a posto ed in ordine, mentre mi sciacquo le mani mi viene addosso come una luce: avete presente quelle illuminazioni forti che di botto t’è più chiara tutta la vita e sei sicuro di aver visto chiaramente la tua strada e che da adesso in poi è tutto in discesa perchè sai benissimo cosa c’è da fare nella tua vita? Ecco, non quelle, ma quelle un pò più semplicine di quando capisci di botto una cosa comunque trascurabile.
Insomma mi vado a leggere il saccone del terriccio e....... puttana eva, stallatico equino e bovino maturo.
Cioè, ho giocato venti minuti con la merda!
Meno male era matura(e se era acerba?)!
Sarò sincero, è stato divertente. E poi non puzzava.
Da qui in poi però sarà un bel problema giocare col pongo/didò/das senza far riafforare certe sensazioni. Bucoliche, ovvio.
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