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PARANOIE


1) sentirsi sempre inadeguati...e bisognosi di affetto
2) quando per una volta le cose strafilano per il verso giusto e improvvisamente si sfilano maledettamente..così ci si ritrova x l'ennesima volta con la solita matassa di fili aggrovigliati tra le dita.
3) non essere in grado... non essere in grado... non essere in grado....
4) Dimenticare
5) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
6) sentire di avere il cuore pieno di amore...ma scoprire che la persona a cui lo vorresti donare non e' disposta a riceverlo...
7) Non poter fare certe cose per paura di essere giudicato in maniera errata

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
3) Un pensiero, un sorriso, un complimento, un messaggio, una carezza, qualsiasi cosa di inaspettato...e di terribilmente piacevole...
4) quando nel buio si accendono le luci dei riflettori e fra di essi scorgi appena le sagome della gente in platea e la musica ti entra dentro e ti fa vibrare fino a quando chiudendo gli occhi e sospirando senti scrosciare unbattito di mani dalla platea e allora sai di essere viva...
5) Imboressarsi fino alle lacrime senza un motivo!!
6) Mia mamma che si ricorda ancora di darmi un bacio prima di andare a letto.
7) svegliarsi la mattina e trovare il caffe pronto...


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SONDAGGIO: COSA FARESTE AGLI INVASORI DI PISTE CICLABILI CHE VI RALLENTANO LA CORSA?


Se c’’é una cosa che non sopporto é percorrere Via Zabarella e Via del Santo durante il giorno: i pedoni ti vengono addosso perché le biciclette non costituiscono pericolo; le auto ti strombazzano perché occupi spazio e non passano....conclusione i ciclisti sono la categoria più ghettizzata tra gli utenti della strada!!!Nessuno rispetta le piste e io devo rallentare perché mi trovo tutti tra i piedi!!!

gli sfondereste i timpani con una tromba da stadio
comincereste ad attaccare rissa con la convinzione che siete i paladini del codice stradale
gli fate il pelo per dispetto
glissate sulle regole del codice vi date allo slalom gigante per allenarvi in previsione dell’’inverno in montagna

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Saturday, September 22, 2007 - ore 15:11


automobili
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


Se ci mettiamo tutti a farla girare ci vorrà poco a fargli un bel
casino...
L’auto ad aria è... volata via
L’auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E’
IMPORTANTE QUANTO L’ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per
diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la
"Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
leggerissima ed ultraresistente .
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
d’estate per l’impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa,
che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
allestimento più semplice.
Qualcuno l’ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di
richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d’attesa, lo
stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava
di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina,
dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione,
da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un
certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l’indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l’idrogeno (che costerà alla
fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto
OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte
le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare
informazioni.
Tant’è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei
risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore
rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi
continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono
attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a data da destinarsi, di
anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da
pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli
uomini indipendenti.
La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben
progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e
fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos’altro in quei cassetti di cui
parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della
Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le
grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l’informazione" ufficiale dica
mai nulla, presa com’è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....
invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!
LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!

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