
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, April 20, 2004 - ore 20:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non vorrei essere troppo volgare, ma la madre di qualcuno è un po’ puttana, e credo che quel qualcuno sia il mio prof.
Dopo una notte insonne a casa della Cris a Bologna, durante la quale sono stata svegliata alle 4 di notte da tale Alice, il loro meraviglioso puzzolente enorme rumorosissimo cane riccio, ho tentato di rendere il mio viso se non riposato almeno guardabile, e mi sono riappisolata fino alle 8. Alle 8 e mezza sveglissima per prepararmi. Se non che arriva Vivo: gentilissimo, venuto a darmi il buongiorno per primo (e la colazione a letto) questo meraviglioso gattino che vive li con loro e i cani Porto e Alice. Una casa particolare diciamo. E siccome prima del mio esame questo meraviglioso micetto Vito voleva giocare, mi ha graffiata dal gomito al polso con tremila segnetti rossi e buchi di denti piccoli e affilati. Potevo tranquillamente passare per una drogata o per una pazza, a scelta. Vado a fare colazione con la Cris (io caffè, lei un toast!) e poi diretta in dipartimento: situato giustamente dall’altra parte della città. Lo studio del prof è al 4 piano: giustamente senza ascensore (e già alla madre del prof fischiavano le orecchie). Accoglienza in soffitta, non scherzo, una soffitta buia, con un’unica fessura di luce proveniente da un abbaino dall’altro lato della stanza: giustamente affollato di ragazzi che ripassavano, e giustamente arrivati prima di me perché non avevano dormito con un cane e un gatto addosso. Io invece nel buio, seduta nel nero più nero, imploravo i miei occhi di non chiudersi. E nella mia mente questa frase : se entro adesso in ufficio da lui, con quella luce, mi trasformo secco in dracula e muoio sotto al crocifisso – tutte le aule hanno un crocefisso. Il prof si presenta tranquillo: ironizza sull’iscritto numero 14, tale Totti Francesco, con un “coglioni.. e poi io odio il calcio”. Volevo sprofondare, poi ho realizzato che il fatto che a me il calcio piaccia un sacco non è scritto nel libretto. Appello, manca un po’ di gente, io scalo a 25esima. Ma..
Ma il magnanimo professore decide di fare oggi ben 20 persone, e io non rientro nel conto. Quindi domani? No, cosa dici.. sempre il magnanimo professore domani non può, giovedì nemmeno, venerdì non se ne parla. Tutto alla settimana prossima. Nessuno mi venga a dire che dovevo difendermi con un sono studentessa lavoratrice ho il permesso solo oggi piò inserirmi in lista. Ci ha provato tale S.V., ingiuriata e derisa e mandata alla settimana prossima insieme a me con una giustificazione scritta del prof per il datore di lavoro in cui chiedeva un altro giorno di permesso, conclusa con un sorriso ironico del professore e un “adesso va meglio signora?”. Umiliante.
Preferisco bestemmiare e inveire da sola..




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