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Thursday, September 27, 2007 - ore 02:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PRESENTA.jpg)
con (in ordine alfabetico)
ciocio: nella parte di
Indiana CiocioPiviz: nella parte di
Francis Pisapresident!: nella parte di
Richard Rain
Siamo negli anni a cavallo tra le due
Guerre delle Contrade, anni difficili per
Battaglia City, fatti di
autocrazia,
parate e tantissime altre
inutili attività.
In pochi si lamentano. In molti acconsentono
silenziosamente.

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Il
Dottor Ciocio è un professore dell’Università di Battaglia City, dove insegna "Metodologia e tecnica della ricerca archeologica".
Considerato un docente
mediocre dal gergo
indecifrabile, nell’ambito accademico viene additato dai più come chiaro esempio di "
assenteismo all’italiana".
Nessuno dei suoi colleghi, tuttavia, conosce la sua vera professione e nemmeno potrebbe immaginarla..

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Il Dottor Ciocio è un
avventuriero-giramondo con un’autentica passione per gli antichi reperti e gli oggetti di valore smarriti.
Oltre all’interesse per i manufatti antiquati, ha una naturale predisposizione al
pericolo e alle
situazioni critiche..

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Chi appartiene al mondo dell’
archeologia selvaggia (cioè quella dei cacciatori di tesori e dei trafficanti di reperti archeologici) conosce benissimo la fama del Dottor Ciocio, meglio noto come
Indiana Ciocio. Ovvio, quindi, che
Richard Rain andò a colpo sicuro, quando decise di mettersi in contatto lui.
Richard Rain era un cantautore
visionario e
scellerato. Nessuno era mai stato in grado di capire il significato delle sue canzoni.
In 30 anni di attività aveva registrato 15 album.
Il primo, chiamato
Desfo Compilation, era andato perduto prima ancora di raggiungere il grande pubblico.

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La
Desfo Compilation era stata registrata su una
musicassetta e conteneva brani di inestimabile valore
poetico e
profetico.
Per via delle sue tematiche
sempre attuali e
irriverenti, già all’epoca della registrazione aveva stimolato l’appetito di molti
plagiatori.
Scomparve misteriosamente pochi giorni dopo la sua nascita insieme all’uomo a cui era stata prestata, un tale
Francis Pisa.
Richard Rain passò gran parte della sua vita a tentare di recuperarla, senza mai fare passi avanti significativi, ma ciò nonostante non voleva arrendersi.
Decise così di mettersi nelle mani del professionista più
affidabile del settore:
Indiana Ciocio.


Nella sua travagliata carriera di investigatore, Rain riuscì comunque a fare qualcosa di buono..
Introducendosi furtivamente nell’abitazione di
Francis Piva venne in possesso di una
mappa che indicava chiaramente il punto dove si trovava la
Desfo Compilation: un non precisato luogo tra il
deserto di
Valsanzibio Village e le
paludi di
Galzignano City.
[
Indiana Ciocio desiderava portare a termine il compito commisionatogli da
Rain in
totale solitudine (come era solito lavorare), ma dovette cedere alle insistenze del cantautore, che voleva a tutti i costi accompagnarlo alla ricerca della
Desfo perduta.


L’importanza dei contenuti
innovativi e
sempre in voga della
Desfo Compilation suscitò l’interesse dei
Tronisti, un’
organizzazione mediatica totalitaria comandata da
Arpìa De Filippi.
Attirata dalla possibilità di avere dell’ottimo materiale per imbastire nuove trasmissioni
frivole e
banali,
Arpìa ordinò ai suoi uomini più fidati di mettersi sulle tracce della strana coppia
Indiana Ciocio -
Richard Rain.

Spezzatino era il gerarca più temuto e rispettato tra i
Tronisti, aveva fondato l’istituzione e l’aveva promossa fin dai primi tempi.
Non destò grandi sorprese, quindi, il fatto che fosse stato affidato a lui il compito di rintracciare la
Desfo Compilation.
Il numero uno dei
Tronisti raggiunse
Battaglia City in men che non si dica e, come un autentico stakanovista, si mise subito al lavoro.

Indiana Ciocio e
Richard Rain vennero rintracciati in pochissimo tempo: i due non sospettavano di essere seguiti e quindi non fecero attenzione a non lasciare dietro di loro tracce evidenti del loro passaggio.
Errore fatale..

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Depredati della mappa e dei generi di prima necessità, i due vennero pestati, legati, e rinchiusi in un
eremo disperso tra i Colli Euganei.
La voglia irrefrenabile di
Indiana Ciocio di fumare una
sigaretta, costò cara alla coppia di
imrabanati doc: accendersi una cicca con le braccia legate, infatti, non è semplice.
L’accendino acceso cadde a terra e diede fuoco al legno del pavimento e del soffitto.
Fortunatamente,
Richard Rain aveva con se una forbice (perchè era sua abitudine tagliare la carta da filtro con
estrema precisione prima di rollare una canna), che usò per tagliare le corde e svincolarsi dalla loro stretta.
Una volta liberato dalla morsa delle funi, Indiana Ciocio decise di proseguire da solo..

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Poco lontano dal luogo dove si trovava la
Desfo, era stata piazzata una guardia
Tronista, il soldato semplice
Miele Ripugnante.
Indiana Ciocio se ne sbarazzò velocemente e senza troppi complimenti.

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Quando, ormai, si trovava a pochi passi dalla preziosa
musicassetta, il nostro eroe venne fermato da
Spezzatino, che gli ordinò di gettare frusta e macete.
Sembrava davvero che per
Indiana Ciocio non ci fosse più nulla da fare, quando con una manovra da
picchiatore rodato, riuscì a distrarre il
Tronista che gli puntava la pistola alla testa.
Pochi secondi e
Spezzatino era a terra
privo di sensi.


Nel punto indicato dalla mappa, si trovava un
tempio abbandonato a se stesso.
In quella zona
semidesertica a cavallo tra le
dune sabbiose e le
paludi malsane, nessuna anima viva metteva più piede da decenni.
Indy entrò nella struttura fatiscente e raggiunse una sala, ricavata nella pietra, dove riposava tranquillo
Francis Pisa.
L’uomo gli confidò di aver scelto la vita da
eremita per consacrare la sua esistenza al
culto della musicassetta che aveva depradato al legittimo proprietario.
Invitato a restituirla non oppose resistenza.
Il mito dell’
infallibilità di
Indiana Ciocio era salvo: anche stavolta era riuscito a recuperare un reperto di
inestimabile valore senza tradire la sua natura di
ruvido avventuriero.
Grazie
Indy.. Grazie per averci fatto
sognare ancora una volta..
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