STO LEGGENDO
Ho letto:
Di Faletti: Io uccido - Fuori da un evidente destino
Di Dan Brown: Crypto - Angeli e Demoni - La verità dei ghiacchi - Il codice Da Vinci
Di Matilde Sensi: L’ultimo Catone
HO VISTO
2 splendidi occhi ancora incolore guardarmi e dirmi "sei tu che mi proteggerai e crescerai", con quell’innocenza di chi non sa ancora che cosa gli aspetti
STO ASCOLTANDO
Violavale russare e Francesca Benedetta respirare
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Perizoma tigrato, calzini di 15 giorni, abito completo griffato "Caritas" acquistati al "bidone giallo della parrocchia"
ORA VORREI TANTO...
una pizza, formato famiglia, maxicondita tranne una fetta senza funghi e carciofini per chi so io, e poi... una bella coppa gelato con tanta tanta panna montata
STO STUDIANDO...
oggi non ho voglia di studiare
OGGI IL MIO UMORE E'...
come ieri e come sarà domani: OTTIMO
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Monday, October 01, 2007 - ore 09:13
Sagge parole...
(categoria: " Riflessioni ")
Abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.
Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.
Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito laria, ma inquinato lanima. Abbiamo dominato latomo, ma non i pregiudizi.
Scriviamo di più, ma impariamo meno. Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.
Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.
Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte.
Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, allucciderti.
E un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.
RICORDA SEMPRE:
la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.
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