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![]() ClemSP, 35 anni spritzino di Torre (Padova) CHE FACCIO? UN MUCIO DE LAORI Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO tutta la mia musica (40 Gb)con ascolto casuale ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che mi capita sotto alla mattina ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... un mucio de lavoro .. altro che studio! OGGI IL MIO UMORE E'... costruttivo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
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Tuesday, October 02, 2007 - ore 18:34 Reportino Carnico Ed eccoci al reportino del giro Carnico: Allora ci troviamo sabato mattina alle 8.45 a PD Ovest, così faccio conoscenza con la KaccaTieMme di Sbanzo. Bella non c’è che dire, però più fredda della Bagheera .. l’altra era più estro, questa è più razionalità. Và ben, partiamo in Valsugana ed al semaforo di San Giorgio in Bosco mi distraggo un’attimo (maledette locandine dei giornali lungo le strade) e per poco non finisco dentro alla sardomobile che aveva inchiodato davanti a me. Mai paura, continuiamo in direzione Bassano e Stefano mi fà notare il cassone che potenzialmente contiene il velox .. nel dubbio è meglio andare piano .. ma che due maroni ste foto ricordo!!! Il ritrovo con i modenesi, Silvia da La Spezia ed Alex da Vicenza è alla birreria Trenti, io la cicco clamorosamente (sebbene abbia un’insegna enorme) ma poi chiedendo la trovo. Purtroppo il tempo promette e mantiene ACQUA, quindi i tempi si dilatano e partiamo già in ritardo per andare a raccogliere il secondo gruppo. Arrivati a Primolano, raccogliamo trentini e lumbard e con la nostra quindicina di moto occupiamo letteralmente la piccola piazza del paese (le vecchiette si affacciano credendo sia uno stormo di F104) e dopo una colazione veloce decidiamo il da farsi .. sopra i 1000 mt. ci sono solo nuvole, quindi pioggia e foschia, quindi rinunciamo ai primi 4 passi della mattina (cereda-aurine-duran-cibiana) e ci portiamo velocemente verso Auronzo di Cadore, dove raccoglieremo la comitiva furlana. Raccolti Triestini e Goriziani, facciamo tappa in pizzeria (anche per scaldarci .. faceva un bel freschetto!!) e via con la chiacchera multidialettale. Da segnalare la cameriera sarda .. un notevole esempio di bellezza mediterranea Dopo pranzo, il cielo sembra aprirsi, allora propongo il primo vero passo della giornata, passo sant’antonio a circa 1500mt. il fondo è bagnato e non ci fidiamo ad aprire, però almeno facciamo 2 pieghine. Di sopra ha nevicato nei giorni precedenti e nell’attesa degli ultimi qualcuno ne approfitta per tirare le prime palle di neve della stagione. Si riparte attraverso il Comelico, peccato per le nuvole basse che coprono lo spettacolo di cime che circonda questa valle. Passiamo per Sappada (sempre stupenda!) e scolliniamo il passo che porta in Friuli, qui la strada è gia più asciutta e facciamo le prime pieghe degne di questo nome. Arriviamo ad Ovaro, benzina per tutti e nel frattempo il tempo si è proprio aperto. Mi piacerebbe fare lo Zoncolan, ma vedo un pò di facce stanche ed ormai comincia ad essere tardi, nelle valli fà buio presto. Allora ci dirigiamo verso il rifugio ed io mi diverto moltissimo a salire sul passo pura, Stefano con la sua mi passa e io lo lascio andare .. la stradina è troppo adatta ad una SM per provare ad ingarellarsi. Arriviamo su che c’è ancora un barlume di luce .. dai ragazzi chi ha voglia scenda con me dall’altro versante .. c’è da vedere il lago di Sauris. Bella la stradina anche a scendere, ma come per la precedente, poco adatta ad un millone coi semimanubri. Tanto io mi diverto lo stesso!!! Arrivati al lago foto di rito e occhiata sull’orrido oltre la diga, in un quarto d’ora che siamo li non passa nessuna macchina, sembra di essere in un posto di cui possiamo disporre solo noi Torniamo su per la stradina tornantosa, ormai nel bosco è buio pesto. In uscita da un tornante una manata di gaz troppo decisa mi regala una simpatica penna .. troppo scalpitanti questi cavalli .. meglio salire con tutte 2 le ruote che è meglio Arriviamo su, una bella doccia calda ed il caminetto con un SOCO enorme ci riscaldano per bene .. poi dopo l’ottima cena, la Grappa della casa fà il resto Cominciamo a fare un TOT di versi come se fossimo in gita scolastica .. (età media 40 anni ndr) .. i video pecorecci si sprecano :-D Come direbbe Elio ".. giunto al termine del giorno cerco tra le coltri un poco di speranza, peto in abbondanza, non ho più sgomento, lieto mi addormento ebbro dei miei gazzzzz .." .. povero Gibo gli sono saliti degli spifferi niente male Alla mattina ci svegliamo di buon’ora, ricca colazione montana e poi andiamo a scaldare le moto, completamente coperte dalla rugiada del mattino. Scherzetti tipici delle giornate con sensibili escursioni termiche. La giornata è stupenda, si vedono intorno a noi varie cime innevate, un bel sole comincia ad asciugare le strade umide, ma è meglio non andare a cannone. Soprattutto con una stradale da 10Kgm di coppia. Io vorrei portarli sullo Zoncolan, ma più di qualcuno deve rientrare prestino e i Km da fare sono parecchi, soprattutto per chi viene da Modena, Milano e La Spezia. Optiamo quindi per un rientro rapido, cercando però di seguire il programma previsto. Scendiamo quindi dalla stradina per cui eravamo saliti la sera prima (quanto mi piacciono queste stradine!!!) e ci raccordiamo con la SS52 Carnica. Il gruppone scende verso Tolmezzo (ci aspetta un’asfalto molto gripposo) mentre Silvia preferisce salire verso il Passo Mauria allo scopo di tornare in Liguria prima che faccia buio. Da Ampezzo a Villa Santina i Km scorrono veloci, dapprima con curvoni ampi e puliti ed infine con noiosi rettilinei .. ormai siamo quasi arrivati in pianura .. urge quindi suonare la sveglia al gruppo: SIGNORIIIII .. BENVENUTI NELLA PISTA VERZEGNIS-SELLA CHIANZUTAN!!! Appena passiamo sulla linea di partenza dell’omonima corsa in salita, comincio a dare delle buone manate di gaz, seguite da altrettanto pastose staccate, l’asfalto è stupendo ed è un piacere sentire che la moto è su un binario, anche se stai guardando il mondo da un punto di vista piuttosto angolato (40-45 gradi). Del gruppone solo Sbanzo riesce a starmi dietro, ma evitiamo l’ingarellamento, qualche chiazza umida invita a non fare troppe staccate al limite. Arrivati al passo pausa per godere dei riccioli sulle gomme, le mie DUNLOP D208RR lavorano a meraviglia e la gommina che si stacca dall’estremità sx della gomma indica che tanto più in là non posso andare Dopo gli immancabili commenti sulle sverniciate date o prese in salita scendiamo trotterellando lungo la val d’Arzino, visto che è prestino cerco di essere fedele al giro previsto e mi dirigo verso una stradina stretta ma molto caratteristica che attraversa dei boschi senza tempo.Non tutti però gradiscono le foglie umide sul fondo della stradina e a causa di andature molto differenti, finiamo col perdere un pezzo del gruppo. Lascio gli altri a Sequals ed torno indietro per cercarli (non sono raggiungibili al telefono e temo il peggio a causa del fondo viscido) ma nel frattempo mi arriva un loro msg che hanno sbagliato strada e che ora si dirigeranno verso il lago di Barcis, dove ci sarà la sosta cul-in-aria. Perfetto, sento per telefono il resto del gruppone e spedisco anche loro verso Barcis, io sono mezz’ora più indietro e li raggiungerò direttamente al ristorante sul lago. Spero solo che non ci siano state quelle simpatiche macchine fotografiche lungo la strada che porta a Barcis, visto che li ho quasi raggiunti, arrivando al ristorante appena qualche minuto dopo di loro ![]() Un ottimo panino ed una birra con vista sul lago mi fanno tornare di buonumore l’umore adatto per gustarsi la val Cellina con i suoi splendidi colori fino alla famosa diga del Vajont.Oltrepassata la diga e i relativi turisti, gli ultimi tornanti (veramente orgasmici) di questo Raduno Carnico vengono rovinati da una gara ciclistica concomitante che ci costringe a procedere con cautela. Pazienza, avremo uno stimolo in più per rifare il giro. (già fissato le date, dal 31 maggio al 2 giugno .. stavolta con puntatina in Austria) Da Longarone in poi, il rientro è una triste compilation di statali, per risparmiare un pò di sardostrada a modenesi e milanesi. Li accompagno per Belluno, Feltre, poi lungo la Valsugana fino a Bassano dove li saluto e consiglio loro di entrare in autostrada a Dueville (si sono risparmiati così oltre 120 Km di spiattellamento di gomma). Comincio a scorgere sulla mia destra le luci del tramonto .. non mi resta che rientrare verso Padova con la testa piena di ricordi ed emozioni .. anche in questi 2 giorni la Falco mi ha regalato grandi soddisfazioni .. si merita proprio una bella ingrassata alla catena. Alla prossima LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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