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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento

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- la mia vita trovare un suo proprio equilibrio
- la serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto

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Il sommesso brusio dei miei pensieri...

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Uno stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta, mischiando dal dark al bon ton, per piacermi sempre e comunque!

ORA VORREI TANTO...

- che il mio futuro si concretizzasse in tempi brevi
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- un paio di Manolos

STO STUDIANDO...

Me stessa...perché il mio io è un’incognita che mi porta sempre a rimescolare il caos che ho dentro di me.

OGGI IL MIO UMORE E'...

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Wednesday, October 03, 2007 - ore 16:45


MANCANZA
(categoria: " Riflessioni ")


Non sarà che al matrimonio di animi costanti
io ponga impedimenti: non è amore quell’amore
che muta quando scopre mutamenti
o tende a ritirarsi se l’altro si ritira.
Oh no, esso è un faro per sempre fisso
che guarda alle tempeste e mai ne è scosso;
è la stella polare per ogni nave errante,
ed il suo valore resta ignoto, anche se l’altezza ne sia presa.
L’amore non è lo zimbello del tempo, anche se rosee labbra e guance
cadono nel compasso della sua falce ricurva;
l’amore non muta con le sue brevi ore e settimane,
ma resiste fino all’orlo del Giudizio.
Se questo è errore e mi sia provato,
io non ho mai scritto e nessuno ha mai amato.

[W. Shakespeare, Sonetto 116]

Sono sempre stata abituata alla solitudine e, di conseguenza, a bastarmi e soprattutto ad arrangiarmi quasi in tutto. Essere figlia unica ed in una situazione familiare singolare -mia madre è figlia unica e mio nonno pure: non ho parenti (cioè zii, zie, cugini e/o affini) e non so cosa sia il tipico menage italiano dei pranzi familiari in occasione di festività e ricorrenze, delle telefonate di cortesia, dei litigi, degli scontri e delle rappacificazioni- mi ha portato a confidare sempre e solo in me stessa, mai considerando la presenza o l’aiuto altrui. Ho così imparato a perdermi per poi ritrovarmi, ad ascoltarmi con attenzione per guarirmi, a trovare in me il silenzio necessario per andare sempre avanti... A molti una vita come la mia può sembrare triste e deprimente, ma, ad essere sincera, non ho mai percepito l’isolamento come un peso e sono sempre stata serena e soddisfatta della mia condizione esistenziale... L’unico essere che in passato ha intaccato questa mia torre d’avorio è decisamente peloso, spesso scodinzolante e risponde al nome di Taddeo: 5 kg di assoluta dedizione e di amore incondizionato!


Da un po’ di tempo però provo sempre più spesso un sentimento nuovo e sconosciuto, che mi sconcerta e al contempo mi rende felice: sento la mancanza di qualcuno... Per la prima volta, ho deciso di appoggiarmi ad una persona, di non fare tutto da sola, di fidarmi e confidarmi; per la prima volta mi sento amata, totalmente voluta, cercata, apprezzata -e anche sopportata-, coccolata e viziata in tante piccole cose che per me sono importantissime... Per la prima volta mi manca la presenza di un altro essere umano e mi mancano i gesti e le azioni che creano una vita condivisa, che fanno pensare con il “noi” e non più solo e sempre con l’”io”...




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