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Wednesday, October 10, 2007 - ore 11:49
PAURA E DELIRIO A VOLTABAROZZO
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Polveri.
Chi voleva "sballare" di brutto ieri sera poteva passare per Voltabarozzo e inalare la nube tossica che verso le 22 si è propagata nell’aere dal mio appartamento.
Non sarà stato illecito quanto spacciare sostanze stupefacenti, ma l’atto che doveva essere volto alla salvaguardia dell’ambiente ha dato una dura botta all’ecosistema: NON VI SOGNATE MAI DI SEGARE IL TUBO DI UN CONDIZIONATORE (per intenderci, quello che unisce la "parte A"alla "parte B"... e ringrazio per la definizione il dotto Giuliano TheGheio)!!!

Dunque... ho avuto la "fortuna" di ereditare dai precedenti proprietari dell’appartamento un vetusto condizionatore portatile a 2 corpi, che messo da me in azione per la prima volta nell’estate del 2006, ha prodotto, oltre al frastornante brusio, un fetore orrendo che quella notte mi ha spinta a cercare refrigerio nell’afa esterna!!!
L’ho allora segregato nella "stanza degli orrori" che sarebbe la cameretta singola adibita a deposito nella quale, nelle situazioni di emergenza (= ospiti!!!), butto alla rinfusa oggetti e indumenti rinvenuti qua e là.
Qualche giorno di ferie sprecato in un inusueto fervore casalingo mi ha sospinta a contattare l’APS per far portare via alcune cose di notevoli dimensioni che ingombravano la cameretta, tra cui il suddetto condizionatore.
Poichè esse devono essere esposte sul suolo pubblico davanti al civico dell’abitazione, chiedo aiuto al possente bassista del mio gruppo (che Iddio lo benedica!) per portarle in strada.
L’idea GENIALE: io che sono piccola porto giù il corpo piccolo (B), lui che è grande porta giù il corpo grande (A).
C’è un problema: le due parti sono collegate da un grosso tubo in gomma.
Jan Freeze cerca inutimente di scardinarlo e io allora sgattaiolo in cucina a prendergli un coltello a sega. Inizia ad incidere e si ode immediatamente un sibilo che aumenta sempre più con una potenza straordinaria. In pochi secondi prorompe un potentissimo getto di gas e polvere che invade la stanza. Io e Jan Freeze scappiamo, vedo ancora il suo sguardo smarrito, io urlo:- Oddio, esplode!!! Esplode!!! -
La casa intera è una mefitica nuvola beige, cercando di non respirare raggiungiamo con il cuore in gola le finestre delle camere e le spalanchiamo, temendo che il peggio dovesse ancora arrivare. Dopo lunghi attimi di terrore il fischio scema e si seda.
Jan Freeze mi guarda:- Squeensy, non ti era successo ancora niente oggi?
Abbiamo iniziato a ridere istericamente come ebeti, mentre la nube si allontanava nel cielo.
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