STO LEGGENDO
Magda Szabò
HO VISTO



ho rivisto:
prove di uccellomania;
una Lubitel;
lune nei pozzi e giocolieri infuocanti;
brigatiste e gente del nord est;
acciotolati mantovani;
dalle fessure di una maschera;
Schio affacciata dal teatro;
galeoni, cavalli e baci;
trampoli fuochi e colline;
olio e brillantini;
lettere di carta;
...
STO ASCOLTANDO
sufjan stevens
Antony and the Johnsons
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
le mie scarpe di cuoio
ORA VORREI TANTO...
liberarmi di me x un po’
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
fritto misto
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....
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Friday, October 12, 2007 - ore 00:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"io sbagliare sbaglierò molto, ma la mia forza, se si può chiamar forza, che ricomincio sempre da capo."
Paolo Nori è uno di quelli che se non l’avessi sentito parlare e raccontare di un suo libro non l’avrei mai considerato. Quella sera ci sono andata in bici da sola e mi ricordo che faceva freddo e che ci sono andata solo perchè me l’avevano detto, di andarci. e mentre ero lì stavo attenta a tutto per raccogliere informazioni, per raccogliere cose da raccontare a chi lì non poteva esserci, cose che magari normalmente uno non ci fa caso. e quella sera è stata bella, anche se ero da sola, soprattutto quando tornando rifacevo le piazze in bici che padova di sera era da un po’ che non la vedevo, e mi mancava quando la facevamo insieme di ritorno, carichi di voglia di far tutto. E sapevo che se tu ci fossi stato ci saremmo andati insieme
e mi è piaciuto così tanto il suo accento romagnolo, il suo modo di parlare e di non sorridere mai, e di essere un po’ acido ma per finta. che ho scoperto che io ai romagnoli probabilmente gli perdonerei tutto (devo andare a vivere in Emilia Romagna). e se non l’avessi sentito parlare Paolo Nori, penserei che è un illetterato probabilmente, e di lui non mi ricordavo nemmeno il viso, tutti quei particolari che avevo raccolto quella sera me li ero già dimenticati. ma leggerlo è come sentirlo parlare, mi ha fatto venire in mente la sua immagine perfetta, il suono della voce, il tono. l’accento.
oggi è venuta una signora, che mentre le facevo l’ordine di 2 libri guardava quelli esposti sui banchi, e quando è tornata alla cassa aveva gli occhi lucidi: "scusa, ma ho letto una cosa che mi ha toccato tanto e... un sacco di ricordi".
poi ho visto i fiori che mi ha regalato il sig. Fiore, e il sorriso quando mi ha visto.
e io, finchè ho la forza, ricomincio sempre da capo.
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