
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, October 14, 2007 - ore 10:05
Domenicismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come gli allegati del New York Times della domenica. Come quelle uscite settimanali dei quotidiani. Una rubrica, in comodi fascicoli rilegabili, da collezionare. Un atomo di vita vissuta.
La domenica a casa mia. Io sono una buona forchetta, mi sembra una necessaria e fondamentale premessa. Sono una buona forchetta e un buon cucchiaio, nel senso che sono ottima mangiatrice e cuoca raffinata. Mi diletto in esperimenti e abbinamenti di sensazioni, perché il cibo nient’altro è che una sensazione di piacere. La soddisfazione orale e la ricerca di tale soddifazione, chiedetelo a un qualsiasi psicologo in ascolto, sono tra le facoltà centrali della nostra vita psichica. Ecco, io vivo di cibo.
Ma una cosa che ho sempre mal sopportato, nonostante le mie velleità culinarie e la mia adorazione per le tavole imbandite e i banchetti luculliani, è l’odore del cibo che sale in camera mia quando mi sveglio. Detesto svegliarmi con l’odore della carne sul fuoco, soprattutto, è un odore che non tollero appena sveglia.
Stamattina ho puntato la sveglia alle 9 perché volevo andare a fare colazione fuori, ma quando ho aperto gli occhi e la finestra ho visto un cielo grigio e cattivo, e percepivo l’aria fredda, non so come, ma la percepivo, anche all’interno della mia cameretta isolata di isolante. Mi sono sgranchita le braccia, la schiena e le gambe, ed ho aperto la porta per scendere.
Ecco, sono stata investita da una folata di carne sugo e pasta che mi ha tramortita lasciandomi quasi esanime sul pianerottolo. Sono rinvenuta dopo qualche secondo, con un vistoso ematoma in fronte. Cosa mi ha colpita con tanta forza? Quello che sento è davvero odore di besciamella e carne? Alle 9 di domenica mattina?
La spiegazione di tale fenomeno è semplice: la mamma prepara il ragù, gli arrosti o i brasati la domenica presto, per poter essere più libera e non dover correre a ora di pranzo.
Quando dormo con la porta aperta, tipo d’estate, è peggio perché mi ci sveglio con quegli odori, ed è davvero fastidioso. Ora dormo con la porta chiusa per mantenere il tepore fra le mie quattro mura disuguali e il mio soffitto obliquo.
Se usate l’ingegno, ma neanche tanto, vi sarà facile arrivare alla conclusione che la mamma stava preparando
il pasticcio (dicasi lasagne per fingere appartenenza ad un ceto superiore), tipica pietanza domenicale. Io amo il pasticcio, come ogni essere umano che voglia essere considerato tale, o per lo meno che voglia dimostrare un barlume di buon senso. Il pasticcio piace a tutti, dai, e che cavolo. Non ho detto niente alla mamma, figurati. Non è neanche il caso di fare la faccia, ma insomma, io mi sveglio con l’odore del macinato sul fuoco, ti vedo scolare fogli di pasta, mi mescoli la besciamella in muso, e tutto questo mentre mi preparo la mia tovaglietta, mi faccio il caffè, tiro fuori i miei pacchi di biscotti (non mi faccio mancare niente, io devo far colazione con biscotti diversi la mattina, almeno 2 differenti, non mi faccio mancare proprio niente) e mi verso il latte. È poco rispettoso da parte tua.
Ma ti perdono perché oggi a pranzo sarà splendidamente pasticcio.
Sunday morning - Velvet Underground
Sunday morning, praise the dawning
Its just a restless feeling by my side
Early dawning, sunday morning
Its just the wasted years so close behind
Watch out, the worlds behind you
Theres always someone around you who will call
Its nothing at all
Sunday morning and Im falling
Ive got a feeling I dont want to know
Early dawning, sunday morning
Its all the streets you crossed, not so long ago
Watch out, the worlds behind you
Theres always someone around you who will call
Its nothing at all
Watch out, the worlds behind you
Theres always someone around you who will call
Its nothing at all
Sunday morning
Sunday morning
Sunday morning
[[O per chi preferisce una frizzante vitalità mattutina]]
La domenica mattina - MatrioSka
La domenica mattina voglio stare nel mio letto
necessaria un’aspirina per non diventare matto
faccio un giro nel giardino
lei mi dice: “senti un po’..
questa notte è stato bello”
non ricordo, non lo so
E non capisco perché
non mi ricordo di te
probabilmente non stavo troppo bene
ma nella mente lo so che lo già vista però
quel giorno devo avere esagerato un po’
Vado avanti a camminare, devastato dalla noia
non ho voglia di parlare, sento che mi manca l’aria
“sei sicuro di star bene?” salta fuori ancora lei
con un tono un po’ sgarbato..
dico: “ma chi cazzo sei?”
E non capisco perché
non mi ricordo di te
probabilmente non stavo troppo bene
ma nella mente lo so che lo già vista però
quel giorno devo avere esagerato un po’
..devastato dalla noia..
faccio un giro nel giardino
lei mi dice: “senti un po’..
questa notte è stato bello”
non ricordo, non lo so
E non capisco perché
non mi ricordo di te
probabilmente non stavo troppo bene
ma nella mente lo so che lo già vista però
quel giorno devo avere esagerato un po’
E non capisco perché
non mi ricordo di te
probabilmente non stavo troppo bene
ma nella mente lo so che lo già vista però
quel giorno devo avere esagerato..
devo avere esagerato un po’!
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