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Monday, October 15, 2007 - ore 16:59 weekend?? ![]() Domenica 14/10. Due posti diversi, ma forse sensazioni molto simili. E una comunicazione non verbale, ma scritta… : -io: siamo morti? -Odoacre: quantifica. -io: pochi metri? -Odoacre: in litri. -io: un bicchierino. -Odoacre: meglio due allora. -io: vada per due, guardando un vecchio film. -Odoacre: un vecchio film in cui non si saprà mai il finale. Un film che risulta banale solo perché non parla della banalità. -io: e mi trovi mezzo disteso ora; mentre cerco di fantasticare… -Odoacre: a volte quando parlo con me stesso mi distraggo. Ce le hai tu le mie coperte? Il viaggio com’è andato ? ho bisogno di essere creduto. Per sempre. O ceduto. Deceduto? -io: non ti mento. Tanto meno non ti credo. Troppi sentono e pochi ascoltano. Ci vuole meno fatica, è più facile. -Odoacre: purtroppo mi sono regalato dell’edera che non cresce. Ci vuole meno sentimento. Ci vuole meno frittura di parole. -io: come diavolo riesci a smuovere particelle di me stesso in modo così convulsivo? -Odoacre: posso toccarti le tempie? -io: appoggia la mano sulla mia fronte. Ascoltami. -Odoacre: la risposta può risultarti banale. Siamo la stessa cosa. Ho bisogno di urlare. E di un’iniezione di me stesso. -io: avere bisogno di piccole cose dolci.. o salate. Basta che stuzzichino mente e palato. -Odoacre: mente e palato. Sono ancora troppo da sgrezzare per questo piedistallo. Il peso del cielo è esagerato. Butto tutto sotto il tappeto. Come sentimenti e polvere. Giù. … -io: sono a cena con “amici” ma la tavolata è di una noia colossale. Parlo con la mia caraffa di vino bianco, è personale. E mi sta vicino. -Odoacre: bella serata. Per uno stupratore. ..e stavo cercando un qualcosa da fissare, sia a destra che a sinistra dal sedile posteriore attraverso i finestrini mentre l’auto andava piano. Tanto per fare qualcosa.. tanto per assorbire. Quando ebbi tanta di quella nebbia per il cervello, mi venne l’insaziabile e irraggiungibile voglia di pesarla. Sabato 13/10. Congelare il corpo e sperare in un dolce fuoco tra qualche anno… Venerdì 12/10. E i momenti diventano primitivi, e difficile resistere al senso naturale dell’ira. Comandare… obbedire, piegarsi. Fa male sopprimere. Un sorso selvaggio… un’altra illusione. Perentoria magica follia. Disintegrare… forse mollare. Ero disteso prima, ma poi girò tutto. Ruotò tutto selvaggiamente. Era bastata una cosa fuori posto, una sola. Anche piccola. ![]() LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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