Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.
ORA VORREI TANTO...
Espatriare.
STO STUDIANDO...
Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:
OGGI IL MIO UMORE E'...
non proprio la comune tristezza più una lieve malinconia ...ma di altre sensazioni la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato, io ho sempre tentato... "
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...
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Tuesday, October 16, 2007 - ore 18:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
... Immagini care per qualche istante sarete presto una folla distante scavalcate da un ricordo più vicino per poco che la felicità ritorni è molto raro che ci si ricordi degli episodi del cammino.
Ma se la vita smette di aiutarti è più difficile dimenticarti di quelle felicità intraviste ...
Giornate di merda qualcuno dovrebbe avvertire, magari ci si prepara come si può, ci si attrezza, è un discorso lungo la merda. Calze grigie ieri, stivali per scivolare piano senza rumore…vanno calpestate piano queste mattine... In ufficio, solito grigiore di nulla appeso alle pareti, ma il monitor è acceso…è da una mail che mi si apre uno squarcio di sereno…persone che non conosci… Frame #1. Mi hai conosciuta tra i discorsi dovuti e le note una sera con le scarpe lucide che ti piacciono tanto ma che non porteresti mai perché su di te avrebbero quell’effetto frocizzante come lo chiami tu, e Milano regina borghese e il Veneto che quasi quasi è meglio Milano dove le ragazzine non sono arricchite da poco e non hanno la smania di sedurti a rivoltelle di saggi culturali e mascara…bagliori come le chiami tu…il resto rimane solitudine condivisa, chiudo la mail passante, mi rimani negli occhi con quello sguardo basso…ti verrò a cercare presto. Frame #2, non in ordine temporale. La macchinosità è perfetta e una vita non sarebbe tale se non artificiosa nel suo essere naturale. Qualcuno m’incontra mi abbraccia, probabilmente non sa neanche che sono sua madre nell’idea, le sorrido, non mi volto e mi basta. Frame #3, professore ma lo sa lei che io non sono mai stata una sua alunna??? Eppure nello specchio distorto della sua memoria ci dev’essere un prisma della mia faccia e di tutte le volte che mi ha incontrata…e cosa fare…certo la cosa più ragionevole è fermarmi togliere il prisma e chiedere come ti chiami? Io le rispondo…adesso quando la incontrerò per strada sarò certa della nostra pellicola di sorrisi da passanti. Frame #4. Bruna. Vicina di casa asciuga mascara, mi accarezza i capelli e mi apre il portone del condominio. Passanti… “Ne fermo uno e gli chiedo scusi ma lei chi è? perchè a me lei sembra un classico impiegato sui 40, single, forse con la coscienza sporca diplomato ma non laureato cinefilo,cinofilo, filantropo e anche un pò fascista, senza offesa
No guardi - mi fa 50 anni camionista terza media sposato 4 figli un bilocale una tivù e una panda mai votato in vita mia governo ladro
E la coscienza?
Pulita,pulitissima. Mai usata.”
E poi il cinema sperimentale del vivere, procuratevi: -specchio, non fate i narcisi però; -Fish eye; -Un effetto acqua…per una bella soggettiva pesce in fondo al mare. Alberto Grifi Docet.