BLOG MENU:


ROARpen88, 23 anni
spritzina di Padova
CHE FACCIO? Scrivo e comunico
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO

....Nella tua mente.......

...Quattro libri contemporaneamente... Non ho voglia di elencarli! XD

HO VISTO

Un’altra ME

STO ASCOLTANDO

...La vita che scorre...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Abbinato cromaticamente.

ORA VORREI TANTO...

Regalare sorrisi a tutti....

..Pubblicare un mio libro..

STO STUDIANDO...

Come organizzare la mia tesi...

OGGI IL MIO UMORE E'...

Una cipolla....

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


(questo BLOG è stato visitato 15649 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



Thursday, October 18, 2007 - ore 12:14


Il gioco dell’oca.
(categoria: " Riflessioni ")


La vita è un po’ come “il gioco dell’oca”..
Chi non ci ha mai giocato da bambino..
Tutto comincia lanciando un dado. C’è chi riesce a fare sei passi con un lancio, e chi percorre la stessa distanza con ben sei lanci. Non dipende tanto da noi.. A volte siamo semplici pedine, e sebbene probabilmente siamo in grado di essere gli artefici del nostro cammino, spesso e volentieri non possiamo andare contro la sorte, che ci costringe ad una certa andatura e ad una stabilita strada.
Casella 5, fai un balzo e raddoppia il punteggio. Che fortuna! Ma a volte saltare le tappe non porta ai risultati sperati, quindi scivoli sullo stesso ponte che dovrebbe portarti dritto alla casella 10 e sei costretto a tornare a zero, al punto di partenza.
Capita di cadere. L’importante è sapersi rialzare. Okay. Bisogna ricominciare da capo… Non è una tragedia, come può sembrare. E’ sempre una nuova possibilità, non va mai sprecata.
E così si ricomincia a correre, magari più in fretta, per recuperare il tempo perduto.
“E’ l’ora del pasto. Fermati alla locanda per un turno.”. Le soste sono necessarie in questo arduo cammino. Non è tempo perso. Il viandante deve pur ristorarsi per proseguire. Sennò non avrà le forze e l’energia per raggiungere la sua meta.
Capita a volte però che i turni da attendere siano tre, e allora la faccenda cambia.
Momenti di stasi, in cui ci si guarda intorno. La pedina osserva alle sue spalle, e vede ciò che ha lasciato o che è stato costretto a lasciare.
La tentazione di tornare sui propri passi è forte, il desiderio di riprendersi ciò che si è pentito di aver abbandonato, lo tenta. Ma non si può più.
Poi vede altre pedine che lo sorpassano, che accelerano il passo e si rende conto che è rimasto indietro, che è stato fermo su quella casella, su quel momento della sua vita troppo a lungo. Deve andare avanti, non deve ripensare nostalgico a ciò che è rimasto nelle caselle precedenti.
Proseguire. Inseguire, raggiungere gli altri. Esplorare nuovi scenari, nuove caselle.
In ogni “gioco dell’oca” che si rispetti c’è la casella “del pozzo”. “Sei caduto nel pozzo. Rimani dentro finchè un altro giocatore non arriva a salvarti. In ogni caso, al terzo giro uscirai da solo.”
Il pozzo è fondo. E’ buio. E’ freddo. E’ inutile attendere in fondo al pozzo che qualcuno passi a tirarti su se te ne stai lì, zitto, a piangere in silenzio, senza nemmeno chiedere aiuto.
Quindi i casi sono due.. O ti dai da fare per lanciare un SOS, oppure ti dai comunque da fare per uscirne da solo. Nessuno ha mai detto che è un’impresa facile. Ma non esistono i pozzi senza fondo.
Almeno non nella vita. E’ vero, l’impressione può essere quella di precipitare, e precipitare, e precipitare sempre più in basso e vedere la via d’uscita sempre più piccola, più piccola, piccola e lontana. Ma il fondo c’è, e la via d’uscita esiste: se si è riusciti a caderci dentro, per forza di cose ci dev’essere un buco, “un’entrata” che cambiando punto di vista diventa “un’uscita”.
Quindi una volta usciti, ricominci di buon passo, trovi le scorciatoie che fanno raddoppiare il punteggio, trovi anche le caselle che ti permettono due possibilità di lancio. Così fai due lanci in una volta sola e ti ritrovi a buon punto.
Ma nel tabellone di questo assurdo, tanto meraviglioso gioco, esiste la casella del “labirinto”. “Ti sei perso nel labirinto, torna indietro di dieci passi.”
Bella rogna trovare la strada giusta. Tenti una, e scopri solo alla fine che non è quella esatta, che è uno stupido vicolo cieco e che quindi è necessario tornare indietro e ritentarne una di diversa.
C’è un’incredibile varietà di vie da provare. Prima o poi troverai quella giusta. E sarai di nuovo libero!!
Arrivare al traguardo sembra impossibile. Ogni volta che ci sembra così vicino, ritorna estremamente lontano.
Pare inafferrabile. Un po’ come l’acqua nel deserto…. La maggior parte delle volte è solo un miraggio.
Ma talvolta capita che sia reale.. e Allora puoi dissetarti.
Cadere, rialzarsi, correre, rallentare, tornare indietro.. E’ il gioco della vita. Il gioco più prezioso che ci sia.
Un gioco faticoso, difficile. Un’impresa che mette alla prova.
Ma la pedina, riesce sempre a riprendere, riesce sempre a rialzarsi. Le possibilità sono infinite.
Basta solo un pizzico di follia.
Di coraggio.
Di buona volontà..
Umiltà e ottimismo.
E tanta, tanta speranza.

Dedicato a te. E a me..


COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


:'>I miei amicicci storici di spritz :

el franz86

teodora

annina86

la_vale

ziera

quiconque

arthur26

caroli88

bibao

mimi_86

marco80

pape84

ciliegetta

FabyYeah

hymaddy

Dario87 :'>

Blog occasionali ma interessanti :


Mr.DoDiesis

to.you

nouse86

BOOKMARKS


Blog dello zione tutto matto!!
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30