STO LEGGENDO
per ora solo bi-mattoni universitari...
HO VISTO
Ho visto una cicala ereditare una fortuna da una formica morta di stress.
Ho visto lenti da sole in cerca di compagnia.
Ho visto un verme battersi per farsi chiamare single e non solitario.
Ho visto animali in via di Estinzione cambiare indirizzo.
Ho visto 22 giocatori di calcio dare botte ad un pallone gonfiato.
STO ASCOLTANDO
Beh.. mi piace un pò tutto.. di solito: Liga,Vasco,U2,Guns N’ Roses,Oasis,Queen,Beatles,
Green Day,883,Bon Jovi,ac/dc,Nina Simone,the strokes,RHCP...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
quello che capita..
ORA VORREI TANTO...
essere felice

sempre di più!
STO STUDIANDO...
Come conquistare il mondo

e come confezionare la cioccolata...
OGGI IL MIO UMORE E'...
va beeeene...aggiorno...
allora...mmmmm...
poi

a quel punto..
quindi

perciò

invece dunque
e infine
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
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ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
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Friday, October 19, 2007 - ore 18:07
La legge Levi-Prodi e la fine dei blog
(categoria: " Riflessioni ")
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il
disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
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