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Saturday, October 20, 2007 - ore 12:32
...La spada di un cavaliere..oggi è il mio giorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A quel tempo ogni cavaliere portava legata al proprio fianco la propria spada, spade forgiate dai migliori forgiatori del tempo, spada che ricevevano al momento della nomina a cavaliere. Malgrado ciò, le leggende narrano di numerosi cavalieri che brandivano spade magiche, spade sottratte a fate o elfi, spade forgiate dagli stessi dei, spade parlanti che consigliavano i cavalieri dove sferrare i colpi mortali, o spade accompagnate da profezie o maledizioni. Questa storia narra di un giovane e della sua spada. Benchè lui non fosse di stirpe nobile e perciò non potesse mai diventare un cavaliere, sognava spesso di divenirlo, a quel tempo prestava servizio presso una fucina di un mastro nano, fucina ormai dismessa e in abbandono per la situazione precaria in cui si trovava il nano. Il vecchio nano conosceva a menadito tutte le migliori tecniche di forgiatura dellacciaio e spesso raccontava al giovine, che un tempo, quando le battaglie erano allordine del giorno, gli stessi elfi lo chiamarono nelle loro fucine a costruire spade per i loro guerrieri..dalla maestria del nano combinata con lacciaio magico degli elfi, nascevano armi che a confronto, le altre erano poco più che fuscelli. Gli stessi elfi conoscevano la grande dote del nano, essa era narrata da una vecchia canzone elfica la quale diceva: "dallarte di un nano troverete la vittoria, dal suo sangue troverete la fine"...queste erano canzoni ormai dimenticate appartenenti a tempi troppo lontani. Gli stessi elfi non credettero a tale canzone inquanto si dimostravano increduli che un nano potesse arrecare loro la fine della propria razza, malgrado ciò, diffidenti, allontanarono il nano dalla loro terra una volta vinte tutte le battaglie. Lo stesso giovane non credeva alle parole del vecchio nano, sebbene le favole e le storiette che raccontavano fin da quando erano bambini, avessero per protagonisti elfi, eroi, magie ecc.. lui stesso reputava tali storie allimmaginazione umana...in fin dei conti, era stato cresciuto dagli alberi e ciò che sapeva laveva imparato dai segni che la natura gli dava ed era comunque difficile pensare che un vecchio nano ormai in miseria compisse tale profezia. Il giovane, reputato da tutti un selvaggio, passava ore ad ammirare il cielo dal crepuscolo allalba, ma una notte il cielo gli parve diverso dal solito, lui stesso rabbrividì,...era di un blu cupo, non aveva mai visto le stelle così piccole al punto di spegnersi una dopo laltra si voltò verso la luna, essa era a forma dartiglio che sembrava disegnasse un beffardo sorriso sul cupo cielo..ma subito la sua attenzione fu catturata..perchè tra tutte solo una stella aveva mantenuto il suo originale splendore...Arwen, la stella del vespro...
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