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![]() lalucerna, 30 anni spritzino di lupara san martin CHE FACCIO? lavoromisto Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Ho visto un re (E. Jannacci) Dai dai, conta su...ah be, sì be.... - Ho visto un re. - Sa l’ha vist cus’e`? - Ha visto un re! - Ah, beh; si`, beh. - Un re che piangeva seduto sulla sella piangeva tante lacrime, ma tante che bagnava anche il cavallo! - Povero re! - E povero anche il cavallo! - Ah, beh; si`, beh. - è l’imperatore che gli ha portato via un bel castello... - Ohi che baloss! - ...di trentadue che lui ne ha. - Povero re! - E povero anche il cavallo! - Ah, beh; sì, beh. - Ho visto un vesc... - Sa l’ha vist cus’e`? - Ha visto un vescovo! - Ah, beh; si`, beh. - Anche lui, lui, piangeva, faceva un gran baccano, mordeva anche una mano. - La mano di chi? - La mano del sacrestano! - Povero vescovo! - E povero anche il sacrista! - Ah, beh; si`, beh. - e` il cardinale che gli ha portato via un’abbazia... - Oh poer crist! - ...di trentadue che lui ce ne ha. - Povero vescovo! - E povero anche il sacrista! - Ah, beh; si`, beh. - Ho visto un ric... - Sa l’ha vist cus’e`? - Ha visto un ricco! Un sciur! - S’...Ah, beh; si`, beh. - Il tapino lacrimava su un calice di vino ed ogni go, ed ogni goccia andava... - Deren’t al vin? - Si`, che tutto l’annacquava! - Pover tapin! - E povero anche il vin! - Ah, beh; si`, beh. - Il vescovo, il re, l’imperatore l’han mezzo rovinato gli han portato via tre case e un caseggiato di trentadue che lui ce ne ha. - Pover tapin! - E povero anche il vin! - Ah, beh; si`, beh. - Ho vist un villan. - Sa l’ha vist cus’e`? - Un contadino! - Ah, beh; si`, beh. - Il vescovo, il re, il ricco, l’imperatore, persino il cardinale, l’han mezzo rovinato gli han portato via: la casa il cascinale la mucca il violino la scatola di kaki la radio a transistor i dischi di Little Tony la moglie! - E po`, cus’e`? - Un figlio militare gli hanno ammazzato anche il maiale... - Pover purscel! - Nel senso del maiale... - Ah, beh; si`, beh. - Ma lui no, lui non piangeva, anzi: ridacchiava! Ah! Ah! Ah! - Ma sa l’e`, matt? - No! - Il fatto e` che noi villan... Noi villan... E sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re fa male al ricco e al cardinale diventan tristi se noi piangiam, e sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re fa male al ricco e al cardinale diventan tristi se noi piangiam! STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... la vita nelle sue forme più perverse e la forma nella perversione più vitale, in pratica l’imperversare diffuso dea voia de figa e a figa nel momento in cui si svela nella sua forma più audace: moja OGGI IL MIO UMORE E'... Ottimo come sempre,perchè c’è qualcuno che vuole rompere i coglioni? ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: Fabione LaSaMy berduscone enricone zietta befy BOOKMARKS A.Bergonzoni al V-day (da Arte e Cultura / Poesia ) uhuhuhuhu (da Arte e Cultura / Poesia ) Ricordo1 (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Ricordo2 (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) il migliore (da Arte e Cultura / Poesia ) L'eco del divino (da Arte e Cultura / Poesia ) UTENTI ONLINE: |
Monday, October 22, 2007 - ore 19:09 Ciao cari, sono tornato dalla lunga assenza.... e vi porto questa bella novità!!! Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo. La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog? La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura. Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”. Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili. Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia. Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico. Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it non aggiungo altro.... quando rivaraa sta bomba si can!!! EL MoreJottO COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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