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Tuesday, October 23, 2007 - ore 13:16
Il tagliabrodo in peltro - da "Rivergination"
(categoria: " Riflessioni ")
Basta poco per sentirsi scemi.
Basta sedersi in poltrona, impugnare il telecomando come la lucente spada di Godric e smanettare di canale in canale. È una continua sollecitazione.
Oltre alle isole, le talpe, le porte a porte e le bedde matrix, una mano grande la danno le pubblicità. Facendole anch’io non dovrei parlarne, ma siccome sono politicamente scorretta e me ne vanto, due paroline le spenderei.
Intanto assegno il primo premio allo spot del supermercato col marchio giallo. Quello che al posto del nome ha un grumo di consonanti. Quello dove si sente una voce fuoricampo, a metà tra l’acuto di un pipistrello e lo strillo di un gabbiano entusiasta sulla discarica, che ci informa gioiosa che: "Da venerdì 9 dicembre in tutti i supermercati gialli troverai: tornio per apicultori a soli quattordici euro e novanta, paraorecchie per muli a cinque euro e settanta, tagliabrodo in peltro a dodici euro e quaranta e dissipanebbia a soli quattro euro e sessanta".
E intanto sullo schermo si avvicendano le foto di questi oggetti meravigliosi. Che però hanno una prerogativa assoluta: scatenarti il dubbio.
Come ho fatto finora a vivere senza un tornio per apicultori? Mumble mumble. Com’è che non ho mai sentito l’esigenza di una sega elettrica? Ce l’ha persino Eminem, santo cielo... e io chi sono? La figlia della serva? Come posso star serena senza una saldatrice portatile, un aspiratore di foglie e una sacca porta snow-board? Ma dove ce l’ho la testa? Ma dove vivo?
Premio della critica invece a tutte le pubblicità degli spruzzi. Non so se ci avete fatto caso. Da un po’ di tempo a questa parte vanno di modissima i detersivi che invece di sciogliersi in acqua, polverizzarsi sulla ceramica e insellarsi sui pavimenti, si spruzzano.
C’è persino un prodottino che si spruzza sui piatti per lavarli. Mica vuoi cacciarli dentro l’acqua e smanazzare tra la schiuma? Fatti furba. Spruzza direttamente il detersivo sui piatti come fossero i vetri della veranda. Frrrt frrrt. E vedi come fai più veloce.
Sì ma quanto ne consumi? A cisterne. Tu sta’ zitta e spruzza, mula. E finito di spruzzare lì, spruzza sulle tende. Sì, perché c’è un altro prodottino che si usa per togliere gli odori. La tenda puzza? Non c’è problema.
Vorrai mica lavarla? Sei mica scema? Se la tua tenda puzza di stantio, muffa e Camel Lights spruzzaci sopra ’sto spray e tutto sembrerà più fresco. Sul cuscino ci ha fatto la pipì il gatto? Niente panico. Per levar via l’odor di piscia basta un frrrt frrrt e il gioco è fatto.
Stessa tiritera per il bagno. Dove sta, che il cielo lo benedica, seduto sul cesso ormai da anni, lo stesso cinesino che fa la cacca come un drago e poi tappandosi il naso si dice da solo: "Che odore!". E, frrrt frrrt, spruzza pure lui. Allora: intanto io voglio sapere quanti anni ha ormai il cinesino.
Secondo me, a naso, espressione quanto mai azzeccata, sarà già all’università. Facoltà di Medicina, specialità Proctologia. Fidanzato con la riccona che lucida da anni la zuccheriera con l’Argentil e compagno di merende di quella manica di baluba che per bere un cicchetto di amaro tutte le volte devono sbrogliare un casino.
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