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Wednesday, October 24, 2007 - ore 00:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
merc 24/10/07 al Banale
veramente brava da ascoltare assolutamente
POLLY PAULUSMA
Lalbum di debutto Scissors in my Pocket di Polly Paulusma annuncia larrivo di uno dei più eclatanti talenti britannici, una cantautrice di impostazione classica che trasforma le canzoni in qualcosa di vitale e completamente nuovo. Caratterizzata da accattivanti melodie, testi profondi e la particolare voce di Polly, lalbum ha fatto sì che si parlasse di lei come la nuova Joni Mitchell. Chiunque sarebbe compiaciuto di un tale paragone. E un album che dice di aver dovuto fare: "E successo quando una mattina mi sono svegliata e ho realizzato che non potevo aspettare che qualcuno bussasse alla mia porta. Sapevo che avrei dovuto farlo, con o senza unetichetta discografica". Senza soldi e senza casa discografica, nel maggio 2003 va un solo giorno in studio di registrazione e registra una dozzina di canzoni. Poi le porta a casa e comincia a lavorarci sopra nellimprovvisato studio del suo giardino durante una delle più calde estati degli ultimi anni. Mentre sta preparando lalbum, la One Little Indian che aveva ascoltato un suo vecchio demo la contatta. "E stato bizzarro, è successo solo una volta che decidessi di fare il disco da sola e proprio allora arrivò una casa discografica". Mentre Polly si accorda con la One Little Indian completa il disco esattamente come vuole lei. La determinazione e risolutezza che guidano la creazione di Scissors in my Pocket si riscontrano nel titolo dellalbum: "Quandero piccola avevo costruito una piccola zattera e convinto mia madre a portarmi al fiume: lei aveva acconsentito solo a patto di tenerla legata con una fune. Così mi ero nascosta un paio di forbici in tasca, e al momento opportuno le ho tirate fuori, liberando la zattera. Il mio piano era di arrivare fino a Londra, in realtà non ho fatto che qualche metro. Ma quel ricordo mi è rimasto in mente" Questo episodio spiga come mai subito dopo Polly sia mandata a una scuola-convento per solo donne. Ma mentre le sorelle speravano di placare il suo vivace spirito, leffetto che ottengono è diverso: "Mi hanno insegnato a controllarmi e ad essere indipendente. E mi sono anche divertita" dice. Impara anche a cantare, prende lezioni di piano e alletà di dieci anni riscrive in segno di protesta il testo di una canzone di Paul McCartney ("La mia versione era molto meglio della sua", dice). Da adolescente adora Joni Mitchell e Nick Drake, entra a far parte di una band che esegue cover soul-funk ("Un po sullo stile di The committments") e poi, dopo essersi laureata, si trasferisce a vivere a Londra dove mette assieme un gruppo che fa canzoni originali. Lo molla nel 2001, quando le chiedono di cantare come corista nel disco di Ben & Jason "Ten sogns about you", e a quel punto si rende conto che le piacerebbe fare della musica la sua vita: "Pensavo che fosse la mia ultima esperienza musicale prima di cercarmi un lavoro vero e proprio. Ma cantare con loro mi ha convinto senza altri dubbi che dovevo fare della musica" Inizia a fare concerti nei locali acustici di Londra e passa due anni così, vendendo i cd fatti da lei direttamente dal palco. Questo significa che quando inizia a registrare il suo primo disco ha 40 canzoni pronte. Arrivano quindi Oli Hayhurst al basso e Rastko Rasic alla batteria e, grazie a dei vicini di casa tolleranti, durante lestate 2003 inizia ad aggiungere organo, tromba e una moltitudine di altri suoni. La filosofia di base è quella di fare meno modifiche possibile e di dare alle canzoni il sound dei live. Su parecchie canzoni Polly torna alle versioni dei demo (Dark Side, One Day, Over The Hill). Il risultato è un disco straordinario che sfodera con orgoglio le sue melodie classiche (Joni Mitchell, Nick Drake, Dylan, Lennon, McCartney) e contemporaneamente propone degli echi moderni, che allineano Polly alla miglior muisca contemporanea, dagli Starsailor e Coldplay a David Gray e Beth Orton. www.pollypaulusma.com www.myspace.com/pollypaulusma
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