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Sunday, October 28, 2007 - ore 02:19
TUTTO GIRA INTORNO A....ME.
(categoria: " Riflessioni ")
Losing grip di Avril Lavigne cantata dal vivo è bellissima. Mi piacciono soprattutto le prime note musicali. Lintroduzione che porta poi alla musica originale.
Ho fatto una ricerca su youtube e in ogni luogo inizia in modo diverso questa, ma preferisco la versione cantata al concerto che ha fatto a Buffalo.
Sopra tutte le altre e lei è dannatamente unica.
La serata si è conclusa abbastanza bene. Un lavoro ben fatto e come sempre mi posso ritenere soddisfatta, perchè ho contribuito alla riuscita di questa serata.
Suona il telefono e vado a rispondere.
Dalla voce capisco subito chi è ed alzo gli occhi al cielo, perchè sono sicura al 200% che riderò..infatti....così è stato.
DIALOGO:
IO: Pronto?
LUI: Pizzeria?
(neanche ciao o buonasera, subito dritto alla domanda)
IO: Si, ciao. Dimmi. (è un ragazzino)
LUI. Posso ordinare due pizze?
IO: Si. Che pizze vuoi?
LUI: Una salamino e peperoni ed una con la bufala e sfilacci di cavallo.
IO: Ok.
(un momentaneo silenzio ed attendo la fatidica domanda e penso, chissà cosa inventerà stavolta)
LUI: Quanto ci stareste a farle?
Lha fatta! Ha fatto la classica domanda del cazzo. Una domanda che non ha senso. O almeno potrebbe avercela, se il verbo fosse esatto.
Ditemi se sono io lignorante o se il mio pensiero era esatto in quel preciso momento.
Ok, non sono stata una cima a scuola, però i verbi li conoscevo.
Può capitare che faccia qualche errore, però mi correggo subito, perchè capisco se la frase suona male o meno.
Comunque, ho appoggiato il ricevitore e ho chiesto quanto ci voleva.
Ma ogni volta che chiama, sono sicura di ridere un pò. E più forte di me.
Scusate, ma lui è figlio di un grande produttore di vino ed abita nel mio stesso paese e sono molto precisini nel parlare. Parlano sempre in italiano e non in dialetto, possibile che non gli abbiano insegnato a parlare come si deve?
Una famiglia come la loro, ben composta e ricca. Sembrano voler dimostrare di essere loro i migliori e solo perchè il loro vino è internazionale e quindi, viaggiano a 100 metri di altezza da terra.
Non li sopporto. Vorrei tanto che la loro cantina prendesse fuoco.
Beh, stasera ho dei capelli fantastici. Asciugati nel modo giusto e stanno come devono stare. Dove vogliono.
Mio zio stamattina mi ha fatto un paio di domande.
Atu el moros?
La mia risposta è arrivata in brevissimo tempo. No.
Perchè?
Perchè non ho il tempo.
Ricordo che venerdì pomeriggio, mentre mi trovavo in palestra, i due ragazzi che la gestiscono mi avevano rivolto le stesse domande.
Ho realizzato una cosa pazzesca. Non so se essere spaventata o se invece stare tranquilla e non pensarci.
Ho fatto tanto nel corso di questi ultimi anni per riconquistare un pò di stima e di fiducia da parte di mia mamma, che non idea di che cosa aspettarmi del futuro.
Insomma, la mia vita gira intorno tutto a questo lavoro. Ci metto tanta energia e poca passione, però sono consapevole che per me è tutto.
Riempie le mie giornate ed i miei pensieri. Sempre.
Per questo non ho tempo per guardare i ragazzi e poter trovare interesse in qualcuno, perchè nella mia testa non cè posto.
Io sono legata al mio mestiere e voglio che tutto sia in ordine.
Anche se passo le serate a lamentarmi e trovare insopportabili un sacco di cose, comunque alla fine lo adoro e mi impegno affinché tutto sia ok.
Sono ovviamente malata.
Gente, io non sto per niente bene.
E da pazzi doversi trovare a soli 22 anni rinchiusi in questo spazio e non avere la minima idea di come poter cambiare le cose.
Sono spaventata allidea di non poterlo fare.
Meglio riascoltare la dolce, cara e bella Avril.
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Mio fratello ha cucinato le brioche e sento il profume che entra nella stanza.
La domenica mattina, alle 8.00, mia mamma prepara la colazione alle signore che escono dalla messa delle 7.00.
Di solito ne avanzano, ma io non la mangio mai. Andrebbe a finire nel posto sbagliato e non mi sembra il caso.
SCHERZO!
Siamo pazzi, ma chi se ne frega delle calorie. La brioche me la mangio lo stesso, anche se il mio sedere è gigantesco e pesa 90 kg per chiappa.
VENERDI.
Stavo in macchina, mi sono sparata il cd di Avril Lavigne.
Ascolto la prima, la seconda e la terza traccia e poi, eccola...
La classica canzone malinconica, che riporta in superficie dolci ricordi o brutte esperienze.
La classica melodia da depressi che ti fa piangere anche quando non ne hai voglia, ma lo fai perchè così ritieni che sia giusto fare in questi casi. Piangere, perchè la musica ti porta a questo.
IM WITH YOU.
Comunque, la canzone continua. In me non tornano alla deriva vecchi ricordi.
Racconta il mio trascorrere del tempo che mi porta a casa. Venti minuti di macchina ce ne vogliono, ma a me bastano centottanta secondi per descrivere quel momento.
Meglio non farmi distrarre, altrimenti vado addosso alla macchina davanti.
Vado piano, perchè non ho tutta questa fretta di tornare casa. Mi voglio prendere un pò di quella libertà che mi manca da tanto tempo.
Sempre con lo sguardo fisso davanti. Il tempo è grigio. Sembra inverno.
Fa freddo e non piove più, ma la strada è bagnata.
Nello sfondo, davanti a me, ci sono le montagne.
Alzo un pochino lo sguardo e per pochi secondi e vedo la neve.
Tolgo lo sguardo e guardo di nuovo la strada. La macchina è sempre là, davanti a me.
Sempre tranquilla e viaggia piano.
Dopo un pò gira e ringrazio il Signore per questo, perchè ne avevo due scatole di starle dietro, andando a passo duomo.
Dopo essersi tolta di mezzo, ho accelerato un pò.
E che cavolo. Ho sempre preso da mio zio.
La canzone è finita da un pezzo e non me ne sono accorta.
Non cè nessuno che mi cerca?
Nessuno vuole portarmi a casa?
è una cazzo di notte fredda
cercando di riuscire a capire questa vita
non mi terrai per mano?
portarmi in qualche nuovo posto
non so chi sei
ma io.. io sono con te
Io sono con te
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